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    La scadenza per la presentazione delle proposte per il Convegno internazionale "Andrea Schiavone e l'arte del suo tempo"è stata posticipata dal 30 settembre al 30 ottobre 2015.


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    Daniel Nijs and the Sale of the Gonzaga Art Collection
    Martedì, 22 Settembre 2015

    La Biblioteca Nazionale Marciana, il Comitato Venezia e l’Associazione Culturale Tra Mar e Laguna organizzano, martedì 22  settembre 2015, alle ore 17.00, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana, sua sede monumentale (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), la presentazione del volume: Christina M. Anderson, The Flemish Merchant of Venice: Daniel Nijs and the Sale of the Gonzaga Art Collection, New Haven, Yale University Press, 2015.

    Il volume ricostruisce in maniera esaustiva i complessi rapporti che Daniel Nijs, mercante fiammingo che visse a Venezia la maggior parte della sua vita, intrattenne nel mondo del commercio veneziano, fornendo uno spaccato ricco e preciso di come si muoveva nelle complesse operazioni di mercatura, e ricostruendo a tutto tondo il ruolo che seppe ritagliarsi sul palcoscenico della Venezia del primo Seicento.

    Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Introduce Piero Reis,
    Console Onorario del Belgio. Presentazione di Bernard J. H. Aikema, Università degli Studi di Verona. Interviene Chiara Callegari, Storica dell’arte.  Sarà presente l’autrice.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Con il patrocinio del Consolato Onorario del Belgio a Venezia.

     

    Christina M. Anderson, The Flemish Merchant of Venice: Daniel Nijs and the Sale of the Gonzaga Art Collection, New Haven, Yale University Press, 2015.

    Daniel Nijs (1572-1647), mercante fiammingo che visse a Venezia la maggior parte della sua vita, è famoso per aver mediato la vendita della collezione d’arte dei Gonzaga di Mantova a Carlo I d’Inghilterra. È stato il più importante commerciante d’arte del Seicento.

    Nato a Wesel in Germania apparteneva a una famiglia di protestanti che avevano dovuto lasciare il sud dei Paesi Bassi, ora territorio del Belgio. Verso il 1590 si trasferì a Venezia per esercitare il commercio unendosi ad alcuni familiari già attivi nella Serenissima Repubblica. 

    Entro il 1615 Nijs aveva già accumulato ingenti fortune economiche, ed era proprietario di una consistente collezione d’arte nota tra gli addetti ai lavori sia a Venezia sia presso le Corti europee. 

    La vendita della collezione Gonzaga alla  Casa reale inglese (1627-28) si rivelò però infausta, in quanto per il secondo lotto Nijs non riuscì a riscuotere i suoi crediti e dovette dichiarare bancarotta.  Trascorse gran parte degli anni restanti a Londra cercando di recuperare i suoi crediti. 

    Tra le innumerevoli attività di Nijs non si deve dimenticare quella di imprenditore di opere pubbliche, quali la costruzione delle conche vinciane a Cavallino (1631-32) per collegare il corso del Piave (ora Sile) con la laguna di Venezia. Sono le cosiddette “porte del Cavallino” che facilitarono enormemente il commercio via acqua tra la Dominante e il nord-est del Veneto e il Friuli.

     

    Christina M. Anderson, D. Phil.

    Assegnista di ricerca alla Facoltà di Storia e Ashmolean Museum, Università di Oxford è specializzata nella storia delle arti decorative, collezionismo, commercio e viaggi all'inizio della moderna globalizzazione. Attualmente si sta occupando la diaspora fiamminga mercantile tra il 1450 e il 1650. Il suo progetto la porterà in giro per il mondo, dal Brasile a Goa, Africa occidentale e Russia, a Venezia e Lisbona e per il Nord America. Sta cercando di portare l'attenzione su questo notevole gruppo di mercanti la cui importanza è stata in gran parte trascurata. Inoltre, Christina M. Anderson  sta curando la raccolta di saggi per un volume  in corso di preparazione sul collezionismo dei primi commercianti dell’Era moderna, basato su un convegno organizzato presso l'Ashmolean Museum, il 15 e 16 giugno 2012.

    Il libro verrà presentato anche il giorno 23 settembre 2015 alle ore 18.00 a Jesolo, località Porte del Cavallino, Via Cristo Re 43, presso la “Locanda alle Porte 1632”.

    Con la collaborazione di “Locanda alle Porte 1632”.


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    Alle ore 14.00 di giovedì 17 settembre 2015 le prenotazioni per le due iniziative marciane in programma per le GEP 2015 sono state chiuse per il raggiungimento del numero massimo di partecipanti.


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    Presentazione del suo romanzo: Presagio
    Venerdì, 25 Settembre 2015

    La Biblioteca Nazionale Marciana organizza, tra settembre e ottobre, “Leggere la Grande Guerra” un ciclo, a cura di Tiziana Plebani, di tre incontri per raccontare, attraverso tre libri, la vita quotidiana di donne e uomini al tempo della prima guerra mondiale.

    Venerdì 25 settembre, alle ore 17.00, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) aprirà Andrea Molesini, che nel suo romanzo Presagio (Palermo, Sellerio, 2014) racconta una Venezia ancora ignara della tragedia che incombeva sull'intera Europa e che travolgerà, dopo l'attentato di Sarajevo, anche la piccola comunità di ospiti raccolti nell'elegante cornice del Grande Hotel Exelsior e la vita del suo proprietario Niccolò Spada.

    Letture a cura di Sabina Tutone (volontaria del Libro parlato Lions della Biblioteca Nazionale Marciana). Sandra Martin illustrerà brevemente il servizio.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Andrea Molesini, Presagio

    Sono i giorni cruciali che precedono lo scoppio della Prima guerra mondiale. A Venezia, all’Hotel Excelsior, si danza un ultimo ballo. E la laguna non perde la sua magia neanche sotto l’incombere della tragedia. Siamo alla fine di luglio, nel 1914, a Venezia. Il 28 giugno a Sarajevo Francesco Ferdinando è stato assassinato, l’Austria ha consegnato l’ultimatum alla Serbia. Sono i giorni dei «sonnambuli», di imperi e nazioni, governanti e diplomatici, che consegnano inconsapevoli l’Europa al suo suicidio. Il commendatore Niccolò Spada vigila sui suoi ospiti all’Excelsior: il presagio che aleggia sull’Europa soffia anche sul Lido. L’Albergo leggendario è affollato: l’aristocrazia di tutta Europa scintilla come non mai, ma celebra le ultime ore della Belle époque. Fra gli ospiti c’è anche la marchesa Margarete von Hayek, «bella come sa essere solo una donna dal piglio pari alla grazia», che nasconde un segreto terribile, inconfessabile, e che brindando alla fine del mondo chiede una lettera di credito molto particolare a Spada. Il commendatore vacilla, tentato dall’amore per Margarete, che è «fuoco e rapina». Un sogno, sempre lo stesso, lo disorienta: un cacciatore ossessionato da una belva che si aggira per la foresta. Senza riuscire a incontrarla, ne sente il ruggito. Poco lontano, nel cuore della laguna, l’isola di San Servolo, sede del manicomio, conserva il segreto della nobile Margarete. Molesini ha il genio letterario, conosciuto con  Non tutti i bastardi sono di Vienna, di saper mescolare il rombo della Storia con il sospiro e il languore delle storie private; di sapere intrecciare le vite di personaggi realmente esistiti con figure di romantica invenzione. E intorno la Laguna non perde la sua perlacea magia, l’incanto dei suoi tremolanti profili. Mentre una lingua bellissima riesce a confondere, nella prosa, il rumore del tuono di guerra con il sussurro della poesia.

    Andrea Molesini ha pubblicato con Sellerio Non tutti i bastardi sono di Vienna, che nel 2011 ha vinto, tra gli altri, il Premio Campiello e il Premio Comisso, tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e molte altre lingue. Sellerio ha pubblicato anche La primavera del lupo (2013) e Presagio (2014).


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    Conferenza di Georgios D. Matthiopoulos e Despina Vlassi
    Mercoledì, 30 Settembre 2015

    In occasione del V° centenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, nell’ambito del ciclo di incontri, eventi, laboratori “Aldo al lettore… Invito in Biblioteca Nazionale Marciana alla scoperta del mondo di Manuzio” a cura di Tiziana Plebani, mercoledì 30 settembre, alle ore 17, si terrà la conferenza di Georgios D. MatthiopouloseDespinaVlassi, I primi caratteri tipografici greci. Un ripristino digitalizzato.

    La conferenza illustrerà uno studio comparativo tra i caratteri greci di Aldo Manuzio, di Zacharias Kalliergis, di A.G. de Brocar e “les caractères du Roi” (1540-50) di Claude Garamont: Venezia fu la culla del carattere tipografico greco.

    Georgios D. Matthiopoulosè professore del Dipartimento di Disegno Grafico all’Accademia di Belle Arti di Atene e fondatore dell’Associazione “Greek Printing Types”.

    DespinaVlassi, laureata in filologia classica presso l’università di Atene, è bibliotecaria dell’Istituto Ellenico di Venezia e responsabile dell’archivio della confraternita.

    L’incontro sarà trasmesso in diretta web tv sul canale Venipedia TV: http://venipedia.it/tv/venipedia/

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Informazioni: didattica@marciana.venezia.sbn.it 

    Si ringraziano: Alberto Prandi, Scrinium S.p.a., Bazzmann S.r.l., Fondazione Giorgio Cini onlus, AVM Holding, Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, Artemisia laboratori didattici e culturali a Venezia, Tipoteca Italiana fondazione, Comune di Bassiano.


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    Venerdì, 02 Ottobre 2015

    Continua il ciclo “Leggere la Grande Guerra”, a cura di Tiziana Plebani, che la Biblioteca Nazionale Marciana ha organizzato per raccontare, attraverso tre libri, la vita quotidiana di donne e uomini al tempo della prima guerra mondiale.

    Daniele Ceschin, con il suo libro Gli esuli di Caporetto. I profughi in Italia durante la Grande Guerra (Laterza 2014), venerdì 2 ottobre, alle ore 17.00 (Vestibolo della Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) ci condurrà sulle rotte dei tanti civili, soprattutto donne, bambini e anziani, che dovettero allontanarsi dopo la disfatta di Caporetto, riportando alla luce la storia dimenticata di tante vite disperse. Letture a cura di Donatella Cipolato (volontaria del Libro parlato Lions della Biblioteca Nazionale Marciana). Sandra Martin illustrerà brevemente il servizio.

    L’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, si svolgerà nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia).

    Daniele Ceschin, Gli esuli di Caporetto. I profughi in Italia durante la Grande Guerra. Donne, vecchi e bambini, provenienti prevalentemente da città come Udine, Treviso e Venezia: dopo la rotta di Caporetto dell’ottobre 1917, seicentomila civili furono costretti ad abbandonare improvvisamente il territorio invaso o minacciato da vicino dall’esercito austro-ungarico, dando vita alla più grande tragedia collettiva che interessò la popolazione durante la Grande Guerra. Anche l’Italia conobbe così, come gli altri paesi coinvolti nel conflitto, il fenomeno dei profughi di guerra, divisi dal dilemma se fuggire di fronte al nemico o subirne l’occupazione. Il libro, basato su fonti inedite, ricostruisce le dinamiche di questa fuga di massa parallela alla ritirata dell’esercito e le condizioni di vita, le immagini, le autorappresentazioni degli ‘esuli in patria’.

    Daniele Ceschin (1971) ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale per il ruolo di professore associato in Storia contemporanea. Studioso in particolare della Grande Guerra, è autore e curatore di volumi che spaziano dalla storia della cultura tra Otto e Novecento al movimento cattolico, dalla storia dell’assistenza al sindacalismo, dall’internamento degli ebrei stranieri in Italia alla Resistenza. Tra le sue pubblicazioni: La ‘voce’ di Venezia. Antonio Fradeletto e l’organizzazione della cultura tra Otto e Novecento (Padova 2001); Giuseppe Corazzin (Verona 2001). Sulla Prima guerra mondiale, oltre a numerosi saggi e articoli, ha curato con Mario Isnenghi il volume La Grande Guerra: dall’Intervento alla «vittoria mutilata» (Utet 2008). Attualmente sta lavorando a uno studio complessivo sulla Grande Guerra e a un libro sulle sconfitte italiane dal Risorgimento alla Seconda guerra mondiale.


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  • 09/28/15--04:11: #DomenicalMuseo
  • Ingresso gratuito al Museo Archeologico Nazionale di Venezia e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
    Domenica, 04 Ottobre 2015

    Torna anche a ottobre #DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  4 ottobre  2015, quindi, tutti potranno accedere gratuitamente al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco”, (orario: 10.00 – 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico del Museo Archeologico: Piazzetta San Marco n. 17.


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    Mercoledì, 07 Ottobre 2015

    Si conclude mercoledì 7 ottobre 2015 (inizio alle ore 17, Vestibolo della Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) “Leggere la Grande Guerra” un ciclo, a cura di Tiziana Plebani, di tre incontri per raccontare, attraverso tre libri, la vita quotidiana di donne e uomini al tempo della prima guerra mondiale.

    Antonella Benvenuti, con il suo romanzo Calce viva (Toletta  2013) presenterà la vicenda dell'amore appena nato tra Marco ed Eleonora, subito interrotto dall'arrivo della cartolina di coscrizione che porterà il giovane a combattere sul Carso ed entrambi a vivere sulla propria pelle l'atrocità della guerra.

    Letture a cura di Valeria Zanella (volontaria del Libro parlato Lions della Biblioteca Nazionale Marciana). Sandra Martin illustrerà brevemente il servizio.

    L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

     

    Antonella Benvenuti, Calce viva. Eleonora e Marco: la storia di un amore di fronte al quale tutte le nostre razionali categorie di pensiero traballano. Marco, scaraventato nelle trincee del Carso durante la Prima Guerra Mondiale, lotterà furiosamente per por- tare a casa la pelle, ma tutte le atrocità viste, subite ed inferte lo trascineranno sempre più al largo, verso quegli abissi della mente dai quali sarà sempre più difficile fare ritorno. Ma è sopratutto Eleonora a stagliarsi in controluce permeando tutta la narrazione con la sua straziante assenza. Lotterà contro una malattia che non perdona con la determinazione di chi preferisce la morte alla resa. Perderà, ma non prima di avere estorto un figlio ad un destino capriccioso e sadico che continua a buttare cenere sulle poche lenticchie della sua vita. Perderà, ma il ricordo di lei non si spegnerà nella memoria della sua gente: come una luce fantasma. In questa storia così incredibile come solo le storie vere possono essere anche tutti i personaggi minori, come la levatrice Teresa Vegnaduzzi, il parroco Don Umberto o il soldato di sanità Fortunato Masato, mi sono venuti incontro di loro iniziativa, io non li ho mai cercati. Ed anche adesso che scrivo queste poche righe di presentazione, sento che non è la storia ad essere qui per me, ma il contrario, io sono qui per la storia: per rimediare con una immortalità di carta ad una morte prematura e ingiusta.

    Antonella Benvenutiè nata a Meolo nella campagna tra Treviso e Venezia. Dal 1985 vive a Venezia dove lavora presso la Corte d’Appello. Da sempre appassionata di storia locale ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo Mala aria nel 2005. Da quest’opera è stata tratta una riduzione teatrale a cura della compagnia “Teatro Fondamenta Nuove”.

     


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    Conferenza di Shanti Graheli
    Giovedì, 15 Ottobre 2015

    In occasione del V° centenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, nell’ambito del ciclo di incontri, eventi, laboratori “Aldo al lettore… Invito in Biblioteca Nazionale Marciana alla scoperta del mondo di Manuzio” a cura di Tiziana Plebani, giovedì 15 ottobre 2015, alle ore 17, si terrà la conferenza di Shanti Graheli: Aldo Manuzio, i suoi lettori e il mercato internazionale del libro.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    L’incontro sarà trasmesso in diretta web tv sul canale Venipedia TV: http://venipedia.it/tv/venipedia/

    Fin dai tempi della loro produzione, le edizioni Aldine furono ambite e collezionate dagli intellettuali dell’Europa rinascimentale. Nonostante botteghe e agenti specializzati si occupassero della loro diffusione, talvolta il mercato in sé non era sufficiente. Le Aldine furono, forse più di ogni altra edizione a stampa, diffuse attraverso circuiti privati; usate come modelli nelle stamperie di tutta Europa e a volte persino falsificate. In questo intervento si prendono in esame la fortuna e la diffusione di queste edizioni, i modi in cui furono collezionate e utilizzate, per dimostrare il ruolo privilegiato occupato da Aldo tra i lettori umanisti della prima età moderna.

    Shanti Graheliè ricercatrice presso lo Universal Short Title Catalogue all’Università di St. Andrews (Scozia), dove sta preparando un censimento delle edizioni parigine nel periodo 1601-1650. Nel suo lavoro di dottorato di ricerca esamina la circolazione e collezione di edizioni italiane in Francia nel XVI secolo. Le sue pubblicazioni includono un articolo su Paolo Manuzio e l’Accademia Veneziana, uno studio della biblioteca di Claude Expilly e un’indagine sul libro italiano nella Valle della Loira.

    Informazioni: didattica@marciana.venezia.sbn.it 

    Si ringraziano: Alberto Prandi, Scrinium S.p.a., Bazzmann S.r.l., Fondazione Giorgio Cini onlus, AVM Holding, Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, Artemisia laboratori didattici e culturali a Venezia, Tipoteca Italiana fondazione, Comune di Bassiano.


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    due appuntamenti alle ore 15.00 e 16.30
    Domenica, 11 Ottobre 2015

    In occasione della Domenica di carta 2015, che prevede l'apertura di Archivi e Biblioteche statali finalizzata a valorizzare l'importante patrimonio conservato in quegli Istituti, la Biblioteca Nazionale Marciana domenica 11 ottobre propone presso la sua sede (Venezia, Piazzetta San Marco 7) due incontri, alle ore 15.00 e alle ore 16.30, dal titolo:

    “La voce di Aldo Manuzio: una risorsa per il nostro tempo”, a cura di Tiziana Plebani.

    Le prefazioni che Aldo Manuzio scrisse per presentare le sue edizioni offrono la possibilità di accostarsi a un mondo di idealità, di amicizia e di fiducia nel futuro: Manuzio credeva infatti nel potere della cultura di rendere migliori gli uomini. E Aldo usava un linguaggio vivo e diretto che ancora oggi ci colpisce e ci cattura.

    Nel corso dei due incontri verranno letti brani di sei prefazioni e si potranno ammirare i volumi da cui sono tratti.

    Modalità di accesso:

    L'ingresso è consentito dietro presentazione di biglietto gratuito e fino ad esaurimento dei posti disponibili (30 per ciascun incontro).

    I biglietti di ingresso potranno essere ritirati presso la Portineria della Biblioteca (Venezia, Piazzetta San Marco 7) dalle ore 14.45 per l'appuntamento delle ore 15.00 e dalle ore 16.15 per l'appuntamento delle ore 16.30.

    Non sarà consentito richiedere più di due biglietti a persona.

    Si raccomanda la massima puntualità.


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    Giovedì, 22 Ottobre 2015

    La Biblioteca Nazionale Marciana, il Comitato Venezia e l’Associazione Culturale Tra Mar e Laguna organizzano, giovedì22 ottobre 2015, alle ore 17.00, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana, sua sede monumentale (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), la presentazione del volume: Silvia Urbini, Somnii explanatio.Novelle sull’arte italiana di Henry Thode, Roma, Viella, 2014.

    Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Introduce Tiziana Plebani (Biblioteca Nazionale Marciana). Interviene Monica Centanni (Università IUAV di Venezia). Sarà presente l’autrice.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

     

    Silvia Urbini, Somnii explanatio.Novelle sull’arte italiana di Henry Thode. Il libro tenta di riportare alla luce sia le tracce della presenza di Henry Thode (storico dell’arte, nato a Dresda nel 1857 e morto a Copenhagen nel 1920) al Vittoriale sia le sue Kunstnovellen, le novelle sull’arte italiana, nelle quali l’arte e la storia veneziana giocano un ruolo importante. Il titolo di questo libro, Somnii explanatio, è ispirato a una di esse: la descrizione di una villa rinascimentale e del sogno umanistico e antiquario del suo proprietario.

    Henry Thode fu dominato dalla passione per l’Italia, sentimento inscindibile dal contesto amatissimo di molti anni della sua vita, il lago di Garda. Qui creò l’officina della maturità, la villa divenuta poi il Vittoriale degli Italiani di Gabriele D’Annunzio, che conserva molte memorie dello studioso tedesco. I saggi di Thode appartengono a una tradizione di scienza romantica, il cui padre nobile era stato Goethe, dove la scrittura scientifica e in particolare storico-artistica intreccia l’indagine documentaria e filologica con una narrazione romanzata delle vicende e del loro scenario culturale. Entriamo quindi con Henry Thode in una «Terra di mezzo», dove il Neoromanticismo e il Positivismo camminano ‒ per un breve tratto e non senza schermaglie ‒ sullo stesso sentiero.

    Silvia Urbini svolge attività di ricerca presso l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. Si occupa delle metodologie della ricerca storico-artistica ed è specializzata nel settore dell’illustrazione libraria e in quello dei libri di divinazione. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il Libro delle Sorti di Lorenzo Spirito Gualtieri (Franco Cosimo Panini, 2006).


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    Presentazione di due volumi di Luigi Ferreri e David Speranzi
    Lunedì, 26 Ottobre 2015

    La Biblioteca Nazionale Marciana organizza - in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari, Venezia - nella sua sede monumentale (Vestibolo della Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) lunedì 26 ottobre 2015, alle ore 17, un incontro dedicato al tema: Marco Musuro: maestro, copista, editore. Luigi Ferreri (Parigi) e David Speranzi (Università degli Studi di Milano) presentano i loro libri sull'umanista cretese.

    Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Introduce Filippomaria Pontani, Università Ca’ Foscari, Venezia.

    Nell'anno in cui si celebra Aldo Manuzio, questo incontro intende fare il punto sul più importante collaboratore della stamperia aldina per quanto riguarda la stampa dei testi greci, il filologo e copista cretese Marco Musuro. I due libri usciti nel 2013 e nel 2014 a cura di David Speranzi e di Luigi Ferreri rappresentano delle pietre miliari nello studio della scrittura, dell'attività di copia, della biografia e dell'opera filologica di Musuro. Conversando con gli autori, si cercherà di collocare questa importante figura dell'umanesimo italogreco nel suo contesto storico e culturale.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Luigi Ferreri, insegnante di ruolo nei licei e già ricercatore a tempo determinato presso il CNRS di Parigi, si occupa di filologia classica (greca e latina) e di filologia umanistica,  con un’attenzione particolare alla storia dei testi e delle tradizioni manoscritte. Ha pubblicato nel 2007 un volume sulla storia della Questione omerica dal Cinquecento al Settecento e nel 2012 l’edizione critica con commento del De rebus per epistolam quaesitis di A. G. Parrasio. Presso Brepols ha appena pubblicato un saggio sul Teocrito di Marco Musuro, e soprattutto l'importante volume L'Italia degli Umanisti. Marco Musuro, che rappresenta la summa dei suoi studi sul dotto cretese.

    David Speranzi, attualmente assegnista di ricerca presso l'Università di Milano, si è occupato di paleografia e codicologia greca, con particolare riferimento all'età umanistica: oltre al recente volume sulla scrittura di Marco Musuro (edito dall'Accademia dei Lincei, e coronamento di una serie di studi preliminari), egli ha studiato la grafia e la produzione scritta di molti dotti e copisti greci o italiani attivi fra XV e XVI secolo, da Francesco Filelfo a Aristobulo Apostolis a Giano Làskaris, e ha fornito una messe di illuminanti contributi sulla storia di singoli codici, collezioni, e biblioteche antiche.


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    In questi giorni ci giungono molte sollecitazioni a dotare la Biblioteca di collegamento wi-fi nelle sale aperte al pubblico.

    Siamo ben coscienti dell'esigenza e del problema, che stiamo affrontando in modo da poter offrire questo indispensabile servizio in tempi brevi.

    Solo per informazione rendiamo noto che una delle nostre esigenze, sia per motivi di sicurezza che di semplicità di gestione, è di mantenere distinta la rete wi-fi dalla LAN della biblioteca, che è piuttosto complessa, non recentissima e spesso sovraccarica. Quindi non è sufficiente installare degli hot-spot e collegarli alla LAN, ma occorre un nuovo cablaggio, che in un edificio storico come il nostro è certamente possibile ma presenta comunque qualche complessità che confidiamo di risolvere.


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    Venerdì, 16 Ottobre 2015

    Venerdì 16 ottobre, alle ore 17, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana, sede monumentale della Biblioteca Nazionale Marciana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), Paolo Olbi terrà una lezione pratica sulla rilegatura antica, quella in uso al tempo di Aldo Manuzio.

    Olbi è nota figura di rilegatore, con approfondite conoscenze delle tecniche antiche, delle carte, delle colle, delle cuciture, in breve dei materiali e delle modalità usate un tempo.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    La lezione è organizzata dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Venezia, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana.

     


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    Domenica, 25 Ottobre 2015

    Prosegue l’offerta di visite guidate alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana).

    Il prossimo appuntamento è previsto per domenica 25 ottobre, alle ore 10.30, 12.00 e 14.30: nel corso della visita verranno illustrati lo scalone monumentale e la decorazione pittorica presente all’interno delle Sale Monumentali. Si accennerà inoltre alla storia costruttiva dell’edificio.

    Non è necessario prenotare.

    Punto di incontro: Venezia, Piazzetta San Marco 13/a.

    Informazioni:

    lunedì - venerdì 041.2407238 e domenica 041.2407223

    mazzariol@marciana.venezia.sbn.it


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    Conferenza di Giuliano Tamani
    Mercoledì, 04 Novembre 2015

    In occasione del V° centenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, nell’ambito del ciclo di incontri, eventi, laboratori “Aldo al lettore… Invito in Biblioteca Nazionale Marciana alla scoperta del mondo di Manuzio” a cura di Tiziana Plebani, mercoledì 4 novembre 2015, alle ore 17, alla Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), si terrà la conferenza di Giuliano Tamani: Aldo Manuzio e la stampa con caratteri ebraici.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’incontro sarà trasmesso in diretta web tv sul canale Venipedia TV: http://venipedia.it/tv/venipedia/

    Aldo Manuzio non realizzò il suo programma di stampare libri con caratteri ebraici o per mancanza dei finanziamenti necessari o per mancanza di collaboratori preparati. Egli non riuscì a coinvolgere nel suo progetto Gershom Soncino (m. 1534), il maggior tipografo ebreo del suo tempo, che nel 1500-1501 si era recato a Venezia probabilmente per impiantarvi una tipografia. Unica testimonianza del rapporto che ci fu fra i due stampatori è l’Introductio perbrevis ad Hebraicam linguam pubblicata per la prima volta anonima da Aldo Manuzio nel 1501-1503 in appendice a Constantini Lascaris … De octo partibus orationis liber e poi varie volte ristampata con i titoli simili. In realtà l’editore aveva omesso di dichiarare che l’autore della grammatica era Gershom Soncino. Sarà proprio Gershom Soncino a  rivendicarne la paternità nell’edizione del medesimo manuale da lui stesso stampato a Pesaro nel 1510.

    Giuliano Tamani  fino al 2012 ha insegnato Lingua e letteratura ebraica nella facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha descritto manoscritti e libri ebraici conservati in biblioteche italiane. Si è occupato della storia degli studi ebraici in Italia, con particolare interesse alle biblioteche degli umanisti cristiani (Pietro da Montagnana, Giovanni Pico della Mirandola, cardinal Domenico Grimani). Ha illustrato le tipografie ebraiche di Brescia, Gorizia, Riva del Garda, Soncino, e Venezia. Si è interessato alla trasmissione di testi ebraici (poetici, esegetici, filosofici, scientifici) dal Medioevo all’età moderna. I risultati delle ricerche sono stati esposti in un centinaio di contributi apparsi su riviste scientifiche italiane e straniere e negli atti di convegni nazionali e internazionali.

    Informazioni: didattica@marciana.venezia.sbn.it 

    Si ringraziano: Alberto Prandi, Scrinium S.p.a., Bazzmann S.r.l., Fondazione Giorgio Cini onlus, AVM Holding, Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, Artemisia laboratori didattici e culturali a Venezia, Tipoteca Italiana fondazione, Comune di Bassiano.


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    da Giovedì, 10 Dicembre 2015 a Domenica, 31 Gennaio 2016

    In occasione dei cinquecento anni dalla nascita di Daniele Barbaro, patrizio veneziano e prelato dagli interessi poliedrici, dal 10 dicembre 2015 al 31 gennaio 2016, nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana si terrà la mostra “Daniele Barbaro (1514-70). Letteratura, scienza e arti nella Venezia del Rinascimento”, (ingresso dal Museo Correr, Ala Napoleonica di Piazza San Marco, Venezia). Per orari e biglietti: http://correr.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/

    La mostra si inserisce fra le attività organizzate nell’ambito progetto internazionale “Daniele Barbaro (1514-70): In and Beyond the Text”, coordinato da Laura Moretti e finanziato da The Leverhulme Trust (UK), che vede la partecipazione in partenariato della University of St Andrews, del Centre d'Études Supérieures de la Renaissance (Tours), e della stessa Biblioteca Nazionale Marciana. La mostra renderà visibili i risultati della ricerca, condotta attraverso il coinvolgimento di un nutrito gruppo di studiosi (https://arts.st-andrews.ac.uk/danielebarbaro). Tema del progetto è l'attività di Daniele come scrittore, vista anche e soprattutto in relazione all'aspetto materiale dei diversi manoscritti superstiti e degli esemplari a stampa delle sue opere, nel contesto del Rinascimento europeo.

    In una Venezia ormai aperta all'entroterra, Daniele, esponente autorevole dell'illustre famiglia Barbaro, fu uno dei maggiori intellettuali del tempo; egli si occupò di filosofia, matematica, astronomia, ottica, storia, musica e architettura, in contatto con i maggiori esperti e artisti, e con le Accademie del tempo.

    Presso la Biblioteca Nazionale Marciana è conservato il nucleo più cospicuo e importante di autografi di Daniele, alcuni dei quali sono approdati alle stampe. Provenienti da raccolte diverse, i manoscritti furono un tempo tutti sul suo scrittoio, a Padova, e soprattutto a Venezia. Essi sono testimoni autorevoli di quali fossero i modi con i quali si procedeva alla stesura delle opere letterarie, scientifiche, teologiche ed epistolari nel Rinascimento, e di come l'edizione si completasse con la cura delle fasi di stampa. Da questi si apprende che Daniele ebbe particolare attenzione per le fasi editoriali.

    Daniele Barbaro, erede di Francesco, fratello di Marcantonio, è immaginato all'interno della propria biblioteca, nell'atto di scrivere e di editare i propri testi, attraverso le varie fasi della propria esistenza scandite dalle immagini che lo raffigurano (fino al 15 novembre 2015 due dei suoi ritratti sono esposti a Venezia, presso la Galleria di Palazzo Cini). Uno dei due ritratti attualmente noti eseguiti da Tiziano (Madrid, Museo del Prado) lo raffigura intorno al 1545, trentenne dottore in artibus a Padova e già autore di opere letterarie. Eletto patriarca di Aquileia nel 1550, compare in vesti di ecclesiastico e uomo di scienza, in una ambientazione all'antica, nel ritratto di Paolo Veronese (Amsterdam, Rijksmuseum) dipinto con ogni probabilità nei primi anni sessanta. In quel periodo Daniele stava continuando a perfezionare il suo Commento a Vitruvio, sviluppato insieme ad Andrea Palladio – che ne esegue le tavole - , e pubblicato in due diverse edizioni nel 1556 e nel 1567. L'edizione dei Dieci libri dell'architettura vitruviani edita da Francesco Marcolini nel 1556, che Veronese raffigura nel ritratto, comprende inoltre  immagini xilografiche presumibilmente realizzate da disegni di Giuseppe Porta Salviati. Nello stesso periodo Barbaro si stava occupando anche della Pratica della perspettiva,che sarà pubblicata nel 1568 e di cui oggi si conservano presso la Biblioteca Nazionale Marciana ben tre manoscritti preparatori.

    L'esposizione ha luogo nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria di San Marco), per la quale, in anni coincidenti con quelli dell'attività di Daniele e coinvolgendo artisti e accademici che appartennero alla sua cerchia, la Serenissima volle cicli di figurazioni allegoriche ed emblematiche che culminarono nella Sapienza di Tiziano, posta nel soffitto del Vestibolo. La Sapienza si riflette in Dio, al culmine di un percorso svolto per figure: lo studio favorisce lo sviluppo delle virtù che sono richieste al patrizio affinché possa partecipare consapevolmente alla vita pubblica. I cicli figurativi della Libreria, realizzati nel sesto decennio del sedicesimo secolo, e i documenti in esposizione si rispecchiano fra loro, espressione coerente e complessa del pieno Rinascimento veneziano.

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    Biblioteca Nazionale Marciana

    Ufficio stampa

    Annalisa Bruni

    Tel. 041.2407238

    bruni@marciana.venezia.sbn.it


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    Sabato, 31 Ottobre 2015

    La Biblioteca Nazionale Marciana ha aderito all’iniziativa organizzata da Manuzio500, coordinamento promosso dal Comune di Venezia in collaborazione con Fondaco srl, che propone una serie di visite guidate nel corso delle quali sarà possibile visitare alcuni dei luoghi di conservazione dei libri e vedere da vicino rare edizioni antiche.

    Sabato 31 ottobre 2015 Tiziana Plebani, curatrice dell’Anno manuziano marciano, alle ore 10, dopo una breve presentazione della Biblioteca, terrà una conversazione sul tema:

    Due date da non dimenticare: Venezia 1469 esordio della stampa a caratteri mobili a Venezia - Venezia 1495 la prima edizione di Aldo Manuzio.

    Saranno esposti, per l’occasione, alcuni rari volumi.

    Ingresso da Piazzetta San Marco n. 7.
    La prenotazione è obbligatoria scrivendo entro giovedì 29 ottobre a: didattica@marciana.venezia.sbn.it.
    Numero massimo di adesioni: 25.

    Programma dell'Open Day manuziano : http://www.aldomanuzio2015.org/30-31-ottobre-2015-open-day-manuziano-vis...


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  • 10/26/15--03:55: #DomenicalMuseo
  • Ingresso gratuito al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
    Domenica, 01 Novembre 2015

    Torna anche a novembre #DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica 1 novembre 2015, quindi, tutti potranno accedere gratuitamente al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 17.00, ultimo ingresso alle ore 16.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico del Museo Archeologico: Piazzetta San Marco n. 17.

     


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    Raggiunto il numero massimo di prenotazioni per la visita alla Biblioteca, prevista per domani mattina sabato 31 ottobre, nell'ambito dell'OPEN DAY MANUZIANO.


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