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    Mercoledì, 06 Dicembre 2017

    Mercoledì 6 dicembre 2017, alle ore 17, sarà presentato alla Libreria Sansoviniana  (Venezia, Piazzetta San Marco 13/a) il libro di Aldo Andreolo IL CIBO DIPINTO. Dalle pitture rupestri di Lascaux e Altamira alla pop art, Edizioni De Bastiani, un volume di 102 pagine con 65 tavole a colori. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Edoardo Pittalis, che ha scritto l’introduzione del libro, dialogherà con l’autore.

    «A scrivere di cibo e di pittura o, meglio, di cibo nel­la pit­­tura» scrive Andreolo nella sua premessa «si corre il ri­schio di cadere in un diffuso luogo co­mu­ne, per il qua­­le la raf­fi­gu­ra­­zione del cibo s’identifica con la “natura mor­ta”, cioè con quel ge­ne­­re, che nel ‘600 ha avuto larga diffusione e for­tuna, spe­cial­men­te nei Paesi Bas­­si. In realtà, senza aspirare al­l’e­sau­sti­vità, l’indagine di questo libro si svol­­ge sulle trac­ce di un lungo iti­nerario ico­no­gra­­fi­co, in cui il cibo non appare più co­me com­ponente mar­­­­­gi­­nale del­l’o­pe­ra pittorica ma ne di­venta pro­tagonista, estendendosi a tut­te quel­le im­plicazioni, sim­bo­liche e com­por­ta­mentali, che so­no con­­nes­se al cibo e al ri­­tua­­le del­la ta­vo­la».  Un’indagine – aggiunge l’autore – che non sarà tuttavia «rigorosa e circostanziata ma piuttosto una sorta di viaggio visivo di tipo rapsodico, quindi frammentario e con qualche vistoso salto cronologico, lungo un percorso, che ci porterà dalle grotte pirenaiche di Lascaux e Altamira alla New York della pop art».

    «Questo libro è l’unico posto» scrive invece Edoardo Pittalis nella sua introduzione «dove si segue la passione dell’uomo che appena im­para l’arte della rappresentazione la prima cosa che fa è rappresentare  pro­prio il cibo. Aldo Andreolo, famoso pittore veneziano che ha opere esposte in tut­to il mondo e che è anche fine scrittore, parte dalle pitture rupestri per ar­ri­va­re alla pop art. Scrive dipingendo e dipinge scrivendo. La sua pagina ha co­lo­re fresco e aiuta l’immaginazione. Il  filo rosso del racconto è il cibo che di­ven­ta storia, arte, società, religione, guerra e pace, consumo, spreco, avidità, vita e mor­te».

    ALDO ANDREOLO, saggista, pubblicista, pittore, è nato a Venezia. Fino agli anni Ottanta la sua attività principale è stata la pittura, della quale Carlo Sgorlon ha scritto: « Le sue radici sono nella Flagellazione di Urbino e nella  Madonna dell’uovodi Brera, o nella Visione di città ideale di Urbino…Andreolo ama ciò che è unico e archetipico…Il suo mondo non è quello vario, colorito e tragico, in cui viviamo, ma quello semplificato e silenzioso che sta al di là di tutte le  stelle, e che raduna tutte le idee e gli archetipi del loro Creatore». Negli anni Ottanta inizia la sua attività di pubblicista con articoli di critica d’arte, pubblicati su riviste e sulle terze pagine di quotidiani, fra cui IlGazzettinoe La Provincia di Como. Nel 1998 esce il suo primo libro: GUARDARE GLI ALTRI. Artisti visti da un artista, Le Altane Editrice.  Nel 1999 viene pubblicato dall’editrice Le Altane il libro VENEZIA RICORDA (tradotto l’anno succes­si­vo in inglese col titolo Venice remembers), una guida illustrata delle dimore veneziane, in cui sono nati, vis­su­ti o deceduti i personaggi illustri, veneziani e “fo­re­sti”, che hanno contribuito a creare il mito della Se­re­nis­sima­. Nel 2010 esce MEMORIE DI PIETRA. Personaggi celebri ricordati sui muri di Venezia, De Bastiani Editore, rielaborazione completa, sia dei testi che dell’apparato iconografico, di Venezia ricorda.Nello stesso anno esce anche VENEZIA, LA FAMA E L’OBLIO. I personaggi che la città ha dimenticato, De Bastiani Editore; nel 2014 DIPINGERE VENEZIA. Venezia vista dai pittori da Carpaccio a Lucio Fontana, De Bastiani Editore. L’artista vive a Venezia.


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     Per lavori di allestimento della nuova segnaletica al piano terra,
    nella giornata di sabato 2 dicembre 2017 la Biblioteca aprirà alle ore 9.30.

    Ci scusiamo per il disagio.

     


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    Da lunedì 4 a mercoledì 6 dicembre 2017, potranno esserci disagi nelle sale di lettura per lavori di allestimento della nuova segnaletica al piano terra.


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    Mercoledì, 13 Dicembre 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus mercoledì 13 dicembre, alle ore 17.00, propone una conferenza di Luisa Zanoncelli dal titolo: “Gioseffo Zarlino (ca. 1517/1520-1590) teorico e compositore”. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia.

    La conferenza si inserisce nell’ambito delle iniziative legate al Cinquecentenario della nascita di Zarlino e alla mostra “Musico perfetto. Gioseffo Zarlino (ca. 1517/1520-1590) La teoria musicale a stampa nel Cinquecento”, di cui Luisa Zanoncelli è curatrice.

    Gioseffo Zarlino ha dato un impulso straordinario all’evoluzione della teoria musicale del suo secolo, pur da una posizione attenta a non metterne in discussione le grandi conquiste nella scrittura compositiva. Durante l’incontro si metteranno in luce i risultati più significativi delle sue riflessioni che riguardano soprattutto la produzione di un modello teorico elegante e prestigioso per la prassi esecutiva del tempo, sino ad allora esposta a soluzioni prive di motivazioni estetiche. Le sue composizioni, di cui si faranno sentire esempi da un Dvd prodotto dalla Fondazione Levi, caratterizzate da una raffinata compostezza e da profondità di pensiero, rappresentano anche la trasmissione alle generazioni seguenti del magistero del suo maestro Adrian Willaert, che ha segnato lo stile della musica veneziana del Cinquecento.

    Luisa Zanoncelli professore emerito di Storia della musica all’Università di Torino, ha studiato temi di teoria musicale dall’antichità ai nostri giorni (Vitruvio, Aristide Quintiliano, Manualistica musicale greca, Tinctoris, Cartesio, Varèse). È stata coordinatore scientifico di progetti finanziati a livello regionale, nazionale (Miur) ed europeo.


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    Martedì, 19 Dicembre 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana organizza con la collaborazione di Centro Studi ClassicA, Associazione culturale Engramma e Centro Studi Torcellani, martedì 19 dicembre 2017, alle ore 17.00,la presentazione del libro di Monica Centanni, Fantasmi dell’antico. La tradizione classica nel Rinascimento, Rimini, Guaraldi, 2017. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca nazionale Marciana. Interventi di Lorenzo Braccesi (storico antico, professore Emerito all’Università di Padova), Franco Cardini (storico, professore Emerito all’Istituto di Scienze Umane e Sociali/Scuola Normale Superiore), Maria Grazia Ciani (filologo classico, già professore all’Università di Padova).

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia.

    Monica Centanni, Fantasmi dell’antico. La tradizione classica nel Rinascimento

    1453: la caduta di Costantinopoli, preannunciata da tempo, è avvertita come una cesura netta e definitiva. Ora che davvero 'Roma' non c'è più, uomini e donne geniali e appassionati si mobilitano, a caccia di manoscritti o osservando con occhi nuovi i resti archeologici greci e romani, per ristabilire il contatto fisico con un passato che è a rischio di un definitivo inabissamento. Così il trauma della perdita si ribalta nel trauma positivo di una nascita: ‘rinascimento’ - un mundus imaginalis popolato da fantasmi che provocano l’antico a rifiorire nel presente. Riemersioni e reinvenzioni di frammenti di memoria, giocati in un libero intreccio di concetti e di forme: in un'età ancora libera dalla tirannide del classicismo, non conta l'algida e letteralistica restaurazione dell'antico, ma l'innesco vivo di una nuova narrazione.

    Monica Centanni. Filologo classico di formazione, è studiosa di teatro greco e di tradizione classica dall’antico al contemporaneo, in particolare nel Rinascimento. Su questi temi è autore di molti studi e monografie e ha curato mostre ed eventi teatrali. È direttore del Centro studi classicA, Iuav – Centro Studi Architettura, Civiltà e Tradizione del Classico. Dirige la rivista on line “Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale”. È docente di Iconologia e tradizione classica, Drammaturgia e origini del teatro all’Università Iuav di Venezia, ed è visiting professor presso l'Università di Catania. Tra le sue pubblicazioni: Eschilo. Le tragedie (Milano, 2003); L’originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica (Milano 2005).


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    Venerdì, 15 Dicembre 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana ospiterà, venerdì 15 dicembre 2017, alle ore 17.00, nelle sue Sale Monumentali (Liberia Sansoviniana, Piazzetta San Marco n. 13/a), la presentazione del libro di Daniela Zamburlin, Fiabe popolari veneziane / Venetian folk fairy tales, storie originali e ambientate a Venezia.

    Questo il programma dell'incontro:

    •  Saluto di Maurizio Messina (Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana)
    • Il progetto editoriale di Venipedia® Editrice: Marco Trevisan (Fondatore di Venipedia®: molto più di un’enciclopedia di Venezia)
    • Le fiabe nella tradizione veneziana: Daniela Zamburlin (autrice del libro)
    • Illustrare la tradizione veneziana: Chiara Da Villa (illustratrice)
    • Tradurre la tradizione veneziana: Cecilia Holden (traduttrice)
    • Letture: Fiore Habibi Minelli

    Il secondo libro scelto da Venipedia® Editrice è dedicato alla massima espressione del racconto tradizionale popolare, ovvero il mondo delle fiabe, con il duplice obiettivo di far arrivare tale tradizione al più vasto pubblico possibile e al tempo stesso produrre un appassionante strumento educativo. Per questo motivo il libro viene pubblicato con le fiabe in lingua italiana, affiancata da quella inglese, corredate da magiche illustrazioni raffiguranti scorci veneziani e momenti di vita dei personaggi. Un meraviglioso strumento per viaggiare all’interno della tradizione popolare veneziana attraverso delle fiabe originali e ambientate a Venezia che rappresentano un immenso forziere ricco di prezioso materiale da condividere.

    Dal 2012 Venipedia® sta costruendo una biblioteca digitale infinita  geolocalizzata sull’argomento “Venzia”, in collaborazione e in sinergia con le istituzioni del territorio, con più di 6.400 contenuti culturali, schede enciclopediche, immagini attuali e storiche, oltre 100 ore di video, offrendo a più di 120.000 visitatori annui da oltre 80 paesi del mondo un’esperienza culturale unica e innovativa.


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    Domenica, 07 Gennaio 2018

    Torna anche a gennaio #DomenicalMuseo,giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  7 gennaio  2018, quindi, tutti potranno accedere  gratuitamente alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale   Marciana e  al Museo Archeologico  Nazionale  e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 17.00, ultimo ingresso alle ore 16.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana: Piazzetta San Marco n. 13/a.

    Sarà l’occasione per visitare gratuitamente anche la nuova mostra marciana: Musico perfetto. Gioseffo Zarlino (1517 – 1590). La teoria musicale a stampa nel Cinquecento” allestita nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    Incontro in occasione del Giorno della Memoria 2018
    Giovedì, 01 Febbraio 2018

    In occasione delle manifestazioni cittadine per il Giorno della Memoria 2018, la Biblioteca Nazionale Marciana, con la Comunità Ebraica di Venezia, organizza giovedì 1° febbraio  2018 alle ore 17 nella sua sede monumentale (Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a) la presentazione del libro di Edoardo Gesuà sive Salvadori, L’albero del Ghetto. Repertorio ragionato dello stato civile nella Comunità ebraica veneziana dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra, Firenze, Giuntina, 2016.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Paolo Navarro Dina, consigliere della Comunità Ebraica,  dialogherà con l’Autore.

    Il libro

    Un repertorio cronologico integrato dello stato civile nella Fraterna Israelitica dall’Unità d’Italia al primo conflitto mondiale. Una meticolosa e originale rassegna di nascite, matrimoni e decessi che hanno caratterizzato l’esistenza degli ebrei veneziani a distanza di circa 60 anni dall’apertura delle porte del Ghetto da parte delle truppe napoleoniche. Una sorprendente carrellata di personaggi illustri e sconosciuti lungo 54 anni che offre notizie e spunti di approfondimento per tutti coloro che desiderano conoscere un affascinante spaccato di vita ebraica della città dei Dogi. Il tutto corredato da una serie di interessanti immagini di documenti e lapidi che costituiscono un autentico patrimonio della memoria.

    L’Autore

    Edoardo Gesuà sive Salvadori è nato a Venezia nel 1951 da una famiglia insediatasi nella città lagunare da oltre due secoli proveniente da Corfù. Di formazione tecnica (ingegneria civile) è un appassionato ricercatore di genealogia familiare e da molti anni si occupa di “storia minore” della comunità ebraica veneziana. È autore di due volumi: Genealogia di una famiglia ebraica levantina: i Gesuà da Corfù a Venezia nel XIX secolo e Gesuà e dintorni: documenti e immagini di una famiglia e della realtà ebraica veneziana tra Ottocento e Novecento.


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    Quarto appuntamento di “ANDAR COMPARANDO” ciclo di incontri dedicati alla letteratura comparata
    Giovedì, 18 Gennaio 2018

    Il ciclo “Andar comparando” dedicato alla letteratura comparata, a cura di Annalisa Bruni e Alessandro Scarsella, continua giovedì 18 gennaio 2017, alle ore 17.00 con la presentazione del libro di Stefano Brugnolo, La tentazione dell’altro. Avventure dell’identità occidentale da Conrad a Coetzee, Roma, Carocci, 2017.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Sarà presente l’Autore, che dialogherà con Valentina Sturli,

    Ingresso libero da Piazzetta San Marco 137/a, Venezia (Libreria Sansoviniana).

    Stefano Brugnolo, La tentazione dell’altro. Avventure dell’identità occidentale da Conrad a Coetzee.

    Mentre l’Europa tra Otto e Novecento trasformava il mondo a sua immagine  e somiglianza, nei romanzi si moltiplicavano i casi di personaggi che  abiuravano la loro identità occidentale “inselvatichendosi”, sprofondando in  qualche alterità antropologica e ambientale. Il volume ricostruisce le trame  che autori come Melville, Conrad, Stevenson, Malraux, Flaiano, Vargas  Llosa, Coetzee e tanti altri hanno concepito per raccontarci la tentazione  di essere altri-da-sé, il sogno impossibile di perdersi oltre il confine della  cosiddetta civiltà, di sradicarsi dalle proprie origini e appartenenze. Ne  risulta il quadro multiforme ma coerente di una letteratura che, valorizzando  figure e soggetti alla deriva, si costituisce come il contro-discorso segreto  e illuminante dell’impresa coloniale di unificazione e assoggettamento  del globo. L’incontro con popolazioni e culture diverse non fu soltanto  l’occasione per venire in contatto con le ultime diversità umane prima di una  definitiva omologazione della terra, ma offrì anche la possibilità di accedere  ed esplorare un’alterità che è dentro prima ancora che fuori di “noi”.

    Stefano Brugnoloè docente di Teoria della letteratura presso l’Università di Pisa. Ha scritto vari saggi tra cui ricordiamo La tradizione dell’umorismo nero (1994) e La letterarietà dei discorsi scientifici (2000), entrambi pubblicati da  Bulzoni;  L’alchimia imperfetta: saggio sull’opera di Joris-Karl Huysmans (Schena, 1997); L’idillio ansioso. “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta e la letteratura delle periferie, (2004) presso la casa editrice Avagliano; Strane coppie. Parodia e antagonismo dell’uomo qualunque (il Mulino 2013); L’officina della parola. Dalla notizia al romanzo: guida all’uso di stili e registri della parola (Sironi, 2014). Per conto dell’Associazione Malatesta ha coordinato un seminario di studi dedicato a La letteratura e il piacere del Male nel Novecento (settembre 2014).


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    Domenica, 14 Gennaio 2018

    Il prossimo appuntamento di visita guidata gratuita alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con l’Associazione Culturale Venezia Arte, programmata ogni seconda domenica del mese, è previsto per domenica 14 gennaio 2018.

    La visita, in lingua italiana, avrà inizio alle ore 14.30.

    Obbligatoria la prenotazione, all’indirizzo:

    http://www.venezia-arte.com/venezia-extraordinaria/visita-la-biblioteca-marciana/booking-marciana/

    Per informazioni:

    http://marciana.venezia.sbn.it/sale-monumentali/orari-e-visite-guidate
     

    La visita guidata si sviluppa lungo lo Scalone monumentale, il Vestibolo e il Salone della Libreria Sansoviniana, illustrando principalmente il percorso iconografico offerto dalla ricca decorazione pittorica presente nelle sale, opera di artisti insigni quali Tiziano Vecellio, Paolo Veronese il Tintoretto.


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    In occasione del Giorno del Ricordo 2018
    Mercoledì, 07 Febbraio 2018

    A febbraio 2018, per il terzo anno consecutivo la Biblioteca Nazionale Marciana partecipa alle attività veneziane in occasione del Giorno del Ricordo dell'esodo giuliano-dalmata (solennità civile nazionale italiana istituita nel 2004 e commemorata il 10 febbraio): un appuntamento a cui non vogliamo mancare.

    Mercoledì 7 febbraio 2018, alle ore 17 è in programma la presentazione del libro di Silvio Testa, La zaratina. La tragedia dell'esodo dalmata, Marsilio, 2017.
    Saluto di Maurizio Messina, Bruno Crevato-Selvaggi dialogherà con l'Autore.

    Il libro

    Dopo l’8 settembre 1943 su Zara italiana, in Dalmazia, fino ad allora quasi risparmiata dalla guerra, si scatena l’inferno. Decine di pesanti bombardamenti angloamericani radono praticamente al suolo la perla veneziana, occupata dai tedeschi, mentre la popolazione civile, prevalentemente di lingua e cultura italiana, fugge dove può: chi nella madrepatria, chi nelle campagne, vivendo di stenti ai margini di una città fantasma. Quando i partigiani di Tito entrano a Zara nell’autunno del 1944, contro la superstite popolazione italiana divampa la pulizia etnica con fucilazioni, uccisioni orrende, violenze, soprusi. Una famiglia italiana cerca di resistere come può, e ci riesce, aggrappata alla vita, ma alla fine è costretta a dividersi per sempre e ad abbandonare tutto: la terra natale, i beni, soprattutto le speranze giovanili infrante dalla guerra. Tutto è cambiato, compresi i sentimenti: il futuro non sarà come era stato sognato. Di là dal mare Zara è ormai diventata Zadar.

    L’Autore

    Silvio Testa, laureato in Filosofia, giornalista professionista. Ha seguito dagli anni Ottanta del Novecento, per «Il Gazzettino», i principali avvenimenti politici, amministrativi, ambientali di Venezia. Ha scritto diversi libri di taglio ambientalista e sulle pratiche remiere e veliche tradizionali dell’Alto Adriatico. Figlio di genitori dalmati vive a Venezia.


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    Primo incontro del ciclo: “TORCELLO E L’ORIZZONTE LAGUNARE 200 anni dalla soppressione della diocesi torcellana (1818-2018)”
    Giovedì, 25 Gennaio 2018

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Centro Studi Torcellani, giovedì 25 gennaio 2018, alle ore 17, propone una conferenza di Lorenzo Braccesi dal titolo “Troia e Venezia”, primo appuntamento  del ciclo “Torcello e l’orizzonte lagunare. 200 anni dalla soppressione della diocesi torcellana (1818-2018)”, che continuerà fino ad aprile con cadenza mensile. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    L’incontro avrò luogo nel Salone della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    È giunta al sesto anno consecutivo la collaborazione instauratasi tra Centro Studi Torcellani e Biblioteca Nazionale Marciana nel proporre una nuova serie di incontri a tematica veneziana e lagunare aperti alla cittadinanza.

    Le conferenze fin dalla loro prima edizione hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica, sia per gli argomenti trattati dai numerosi esperti in materia riconosciuti nel panorama culturale internazionale, sia per il loro stile scientifico-divulgativo che ha reso le varie tematiche degli incontri accessibili a tutti.

    Dopo il ciclo dello scorso anno e la tavola rotonda preparatoria, anche in questa serie di incontri si è deciso di focalizzare nuovamente l’attenzione su Torcello e il suo territorio lagunare: si vuole così formulare una serie di riflessioni storiche e archeologiche in occasione dei duecento anni dalla soppressioni della diocesi torcellana avvenuta il 1 maggio 1818. Quartiere del grande municipium di Altino in età romana, centro mercantile in età medievale, diocesi per oltre mille anni, Torcello e il territorio lagunare ad esso legato presentano ancora oggi una serie di tematiche oggetto di studio in grado di rivelare importanti sorprese. Inoltre gli scavi archeologici e le visite che si terranno in isola durante quest’anno, daranno un valore ancora più importante alle riflessioni proposte durante gli incontri. Particolare attenzione verrà data anche ai legami che questo grande emporio lagunare ha avuto nel corso dei secoli con i coevi centri alto-adriatici ed europei.


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    Mercoledì, 24 Gennaio 2018

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, nell’ambito della mostra “Musico perfetto. Gioseffo Zarlino (1517-1590). La teoria musicale a stampa nel Cinquecento” propone mercoledì 24 gennaio, alle ore 17, la conferenza di Jonathan Pradella (Liceo “Benedetti-Tommaseo” di Venezia – Université de Fribourg) dal titolo: “Gioseffo Zarlino nelle fonti veneziane: spazi e tempi”.

    Ingresso libero da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia (Libreria Sansoviniana).

    Saluto di Maurizio Messina (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana).

    I punti di biografia esaminati nella ricerca di Pradella sono a tutt'oggi ben oltre il centinaio; numerose sintesi più o meno coerenti e documentate s'intrecciano in letteratura con molti contributi parziali e, dall'evidenza archivistica riscontrata, Zarlino ha lasciato una profluvie di tracce documentarie di diverso genere. La conferenza  mette a fuoco alcuni snodi tra i più controversi, che al momento hanno un differenziale di sviluppo più consistente rispetto a quanto è già noto. Da una parte, tra i luoghi zarliniani hanno particolare importanza le abitazioni, vere o presunte. D'altro canto, le età zarliniane sono note solo con un margine di approssimazione a motivo dell'incertezza sulla data di nascita: si è tentato pertanto di vagliare fattori paleografici, storiografici, polemici e canonistici per soppesare le tesi tradizionali e suggerire qualche nuova ipotesi. Nel percorso emergono naturalmente alcuni tratti scelti della fitta rete di rapporti con autorità, notai e procuratori legali, architetti e pittori, poeti, librai, colleghi e discepoli di un vero protagonista della cultura veneziana ed europea nella seconda metà del Cinquecento.

    Jonathan Pradella, dottorando in Musicologia presso l'Università di Friburgo (Svizzera), è diplomato in Musica corale e in Prepolifonia presso il Conservatorio di Venezia, e in Fisiologia vocale applicata presso il Lichtenberger Institut für angewandte Stimmphysiologie (Germania); ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Laurea Magistrale in Musicologia (Università di Bologna), il Baccalaureato in Teologia (Facoltà Teologica del Triveneto, Padova) e il Diploma del Biennio in Direzione di Coro (Conservatorio di Venezia). Ha svolto attività concertistica e discografica come direttore e come cantore in Italia e all'estero. È insegnante autorizzato del Metodo funzionale della voce di Gisela Rohmert. Si occupa di storia e filologia della musica veneziana del Cinque e Seicento (Giovanni Antonio Rigatti, Francesco Lucio, Gioseffo Zarlino), tenendo conferenze, corsi e conversazioni. Insegna nei Licei.


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    Si comunica che a causa della concomitanza con la domenica di Carnevale, la consueta visita alle Sale Monumentali della seconda domenica del mese non avrà luogo nel mese di febbraio 2018.


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    Mercoledì, 17 Gennaio 2018

    Mercoledì 17 gennaio 2018, alle ore 16, sarà presentato alla Libreria Sansoviniana (Venezia, Piazzetta San Marco 13/a) il progetto di digitalizzazione del Fondo Tursi, realizzato in collaborazione con Fondazione Biblioteca europea (Beic).

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Interventi di: Antonio Padoa-Schioppa, Orsola Braides , Maria Teresa Guerrini, Raffaella Cavalieri, Francesco Tissoni.

    La Biblioteca Nazionale Marciana ha collaborato al progetto di biblioteca digitale della BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) per la collezione Viaggi in Italia e nel mondo, mettendo a disposizione una selezione di volumi del Fondo Tursi, pubblicati dal Cinquecento alla fine dell'Ottocento. Un itinerario storico e pittoresco in un'Italia vista attraverso gli occhi di viaggiatori stranieri, di volta in volta attratti e affascinati dalle sue bellezze artistiche e ambientali e al contempo capaci di coglierne i forti contrasti sociali: dalla descrizione del Lazio di Athanasius Kircher alle Lettere di Rabelais, dalle Observations sur l'Italie di Pierre-Jean Grosley alle lettere di Lady Mary Wortley Montague.

    Il Fondo Tursi - che raccoglie 26.000 documenti, fra libri, opuscoli, stampe e raccolte di articoli - fu donato alla Biblioteca Marciana nel 1968 da Angiolo Tursi (Taranto 1885- Venezia 1977).

    La selezione dei volumi digitalizzati è stata effettuata da studiosi di letteratura di viaggio e dal personale specializzato della Marciana ed è visibile online nella Biblioteca digitale della BEIC e sul portale Internet Culturale.

    Maggiori informazioni sul Fondo Tursi. https://marciana.venezia.sbn.it/la-biblioteca/il-patrimonio/patrimonio-l...


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    In occasione delle attività previste per il vertice Europa Cina, venerdì 19 gennaio p.v. il Museo Correr aprirà al pubblico dalle ore 13.00 alle ore 17.00 (mattina chiuso), di conseguenza anche le Sale Monumentali osserveranno lo stesso orario.


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    da Gennaio 2018 a Aprile 2018

    E’ giunta al sesto anno consecutivo la collaborazione instauratasi tra Centro Studi Torcellani e Biblioteca Nazionale Marciana nel proporre una nuova serie di incontri a tematica veneziana e lagunare aperti alla cittadinanza.

    Le conferenze fin dalla loro prima edizione hanno ottenuto un notevole riscontro di pubblico e di critica, sia per gli argomenti trattati dai numerosi esperti in materia riconosciuti nel panorama culturale internazionale, sia per il loro stile scientifico-divulgativo che ha reso le varie tematiche degli incontri accessibili a tutti.

    Dopo il ciclo dello scorso anno e la tavola rotonda preparatoria, anche in questa serie di incontri si è deciso di focalizzare nuovamente l’attenzione su Torcello e il suo territorio lagunare: si vuole così formulare una serie di riflessioni storiche e archeologiche in occasione dei duecento anni dalla soppressioni della diocesi torcellana avvenuta il 1 maggio 1818. Quartiere del grande municipium di Altino in età romana, centro mercantile in età medievale, diocesi per oltre mille anni, Torcello e il territorio lagunare ad esso legato presentano ancora oggi una serie di tematiche oggetto di studio in grado di rivelare importanti sorprese. Inoltre gli scavi archeologici e le visite che si terranno in isola durante quest’anno, daranno un valore ancora più importante alle riflessioni proposte durante gli incontri. Particolare attenzione verrà data anche ai legami che questo grande emporio lagunare ha avuto nel corso dei secoli con i coevi centri alto-adriatici ed europei.

    Durante gli incontri verrà anche presentato al pubblico il volume della collana editoriale Venetia/Venezia edita dalla prestigiosa casa editrice “L’Erma di Bretschneider” che raccoglie i contributi delle “Lezioni Marciane 2015-2016”. Ogni incontro sarà introdotto dal saluto del direttore della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dott. Maurizio Messina e sarà  coordinato dal prof.  Lorenzo Braccesi, già ordinario si storia greca e romana nelle università di Torino, Venezia e Padova. 

    Ingresso libero alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (Piazza San Marco 13/a) fino ad esaurimento dei posti disponibili.

     

    Giovedì 25 gennaio ore 17

    Troia e Venezia,Lorenzo Braccesi – Università di Padova

    Venezia e il golfo di Venezia per la loro conformazione geografica sono da sempre stati al centro dell’attenzione delle popolazioni dell’Oriente e dell’Occidente. Mercati e mercanti, viaggiatori e pellegrini sono sempre stati attratti da queste zone e ne hanno lasciato impronte indelebili. Quali sono le fonti storiche ed archeologiche che ci permettono di capire a fondo i legami tra il mondo greco e quella che diventerà la Serenissima? Forse si può parlare di una Venezia greca, sicuramente diversa dall’attuale, prima della Venezia che noi conosciamo.

     

    Giovedì 22 febbraio ore 17

    Da Altino a Torcello: lingua e parole,Anna Marinetti e Diego Calaon - Università Ca’ Foscari di Venezia

    Altino e Torcello sono sempre stati al centro dell’attenzione archeologica, soprattutto negli ultimi anni, quando si è passati dall’indagine connessa al problema della origini di Venezia alla ricerca volta ad individuare la storia e la vita quotidiana di questi centri oggi avvolti per più motivi nel mistero. Un viaggio tra gli antichi Veneti e le loro testimonianze linguistiche, nonché un excursus nell’archeologia attuale, permette di comprendere al meglio l’importanza di Torcello e del territorio lagunare che nel corso dei secoli è stato ad esso legato.

     

    Giovedì 22 marzo ore 17

    Chiostri tra le acque. Monasteri femminili basso medievali nella diocesi di Torcello,Cecilia Moine – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna

    Torcello fu una delle diocesi lagunari sorte in età altomedievale non pcome creazione ecclesiastica ex novo, quanto come filiazione diretta del più antico episcopato di Altino. Numerosi furono i monasteri femminili sorti nelle isole della laguna torcellana, all’interno dei quali trovavano la loro dimora, voluta o imposta, le figlie delle più nobili famiglie veneziane. Alcuni di questi cenobi si trasferirono altrove per problemi legati all’insalubrità delle acque, altri resistettero fino alle soppressioni napoleoniche. Un affascinante viaggio in una tematica ancora poco indagata.

     

    Giovedì 19 aprile ore 17

    La diocesi di Torcello nei sinodi e nelle visite pastorali ,Marco Molin – Centro Studi Torcellani

    Erede di Altino, suffraganea del Patriarcato di Grado prima e poi del Patriarcato di Venezia, la diocesi di Torcello comprendeva tutta la laguna settentrionale di Venezia dall’isola di San Michele di Murano fino ai territori della gronda lagunare. All’apice nel secolo XI, ridotta ormai allo stremo nel corso del Settecento, depauperata dalle soppressioni napoleoniche ottocentesche, venne soppressa il 1 maggio 1818 unitamente alla diocesi di Caorle. Le visite pastorali e i sinodi diocesani sono un testimonianza ancora poco conosciuta della vita non solo religiosa di questo territorio.

    A conclusione del ciclo di incontri, sabato 19 maggio presso la Sala Sant’Apollonia di Venezia, è  prevista una tavola rotonda dedicata a Torcello e alla sua laguna. Inoltre a corollario delle conferenze sono in programma degli itinerari storici ed archeologici.

     


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    Domenica, 04 Febbraio 2018

    Torna anche a febbraio #DomenicalMuseo,giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  4  febbraio  2018, quindi, tutti potranno  accedere gratuitamente  alle Sale  Monumentali  della Biblioteca Nazionale Marciana e al Museo Archeologico Nazionale, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 17.00, ultimo ingresso alle ore 16.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana: Piazzetta San Marco n. 13/a. 

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    Per celebrare il terzo centenario della morte del grande veneziano
    da Sabato, 17 Febbraio 2018 a Domenica, 15 Aprile 2018

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con Marica Milanesi, Heide Wohlschläger (Collezione Wohlschläger – Vienna), Christa Schuster e Rudolf Schmidt jr. (per la Rudolf Schmidt Collection- Vienna), organizza nelle sue Sale Monumentali  (Libreria Sansoviniana) la mostra “Vincenzo Coronelli (1650 – 1718). L'immagine del mondo – The image of the world – Das bild der welt”, per celebrare il terzo centenario della morte del grande veneziano.

    Particolare attenzione è stata posta alla storia dei fusi e dei globi e alle peculiarità grafiche della vasta produzione editoriale di Coronelli, potendo contare sul prestito dei preziosi esemplari dei fusi dei grandi globi a stampa, conservati a Vienna nella Collezione Rudolf Schmidt, oltre agli esemplari delle sue opere conservati nella Biblioteca Marciana.

    Questa mostra si pone come un ulteriore omaggio al famoso cosmografo da parte della Libreria di San Marco, ove sono permanentemente esposti due globi di Coronelli - quello terreste e quello celeste del 1688.

    La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 febbraio al 15 aprile 2018 con ingresso dal Museo Correr, Piazza San Marco – Ala Napoleonica (orario fino al 31 marzo: 10-17, dal 1° aprile 10-19, la biglietteria chiude un’ora prima; biglietto del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco).

    La cerimonia inaugurale è prevista per il 17 febbraio 2018 alle ore 11.30, con ingresso da Piazzetta San Marco 13/a.

    Cura del catalogo: Marica Milanesi e Heide Wohlschläger, contributi di Elly Dekker, Giorgio Marini, Silvia Pugliese, Jan Mokre.

    Il numero monografico del periodico “Globe studies” (in taliano, inglese e tedesco)della International Coronelli Society for the studies of globes di Vienna dedicato a questa esposizione sarà anche un occasione per presentare un progetto di restauro dei due globi marciani.

    Il frate veneziano Vincenzo Coronelli dell’ordine dei Minori conventuali Francescani fu per più di vent’anni il più famoso costruttore di globi d’Europa. Tra il 1681 e il 1683 realizzò per il re di Francia Luigi XIV, una coppia di enormi globi manoscritti, celeste e terrestre, di cui pubblicò negli anni successivi una serie di riduzioni a stampa. Tornato a Venezia, Coronelli diede vita nel convento dei Frari a un laboratorio in cui venivano prodotti, con la collaborazione di confratelli, di artigiani e di operai, libri illustrati da vedute e piante, carte astronomiche e geografiche e globi di varie dimensioni. Tra il 1701 e il 1704 fu anche generale del suo ordine religioso. Gli atlanti e i globi di Coronelli ebbero una vasta clientela internazionale, e le sue competenze tecniche gli procurarono la stima di molti studiosi e l’interesse del pubblico: a Venezia, un gruppo di patrizi, riunito in una ‘Accademia degli Argonauti’, seguiva e discuteva i suoi lavori geografici e astronomici.

     


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    Quinto e ultimo appuntamento di “ANDAR COMPARANDO” ciclo di incontri dedicati alla letteratura comparata
    Giovedì, 15 Febbraio 2018

    Il ciclo“Andar comparando” dedicato alla letteratura comparata, a cura di Annalisa Bruni e Alessandro Scarsella, si conclude  giovedì 15 febbraio 2018, alle ore 17.00 con la presentazione del libro di Alessandro Scarsella, Del mondo, fuori. Ricerca del fantastico. Per la storia di un’idea letteraria, Mestre, Amos edizioni, 2017.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Sarà presente l’Autore, che dialogherà con Giovanni Bottiroli, Università degli Studi di Bergamo. Ingresso libero da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia (Libreria Sansoviniana).

     

    Il libro

    Il potere eversivo dell'immaginazione attraversa l'antichità e la cultura medioevale per proporsi in epoca moderna come funzione esteticamente bifida e formula del racconto fantastico. L'autore ricostruisce la storia semantica del fantastico e ne ripercorre le tappe storiche di affermazione come genere e come modo letterario  occidentale in concorrenza con il realismo e in alternativa a esso; l'interazione del fantastico con le istanze della teoria e con lo studio di miti, temi e motivi ricorrenti; la centralità di situazioni emotive forti e trasgressive, determinano infine l'individuazione di modelli narrativi congeniali all'immaginario postmoderno e alla letteratura "liquida" attuale.

    L’Autore

    Alessandro Scarsella insegna Letterature comparate presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È autore di numerosi studi di storia e teoria della letteratura, dagli umanisti alla postmodernità. Membro del comitato scientifico di diverse riviste (tra cui “Ermeneutica letteraria”) ha pubblicato nel 2008 l’antologia Leggere la Costituzione, con scritti del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e di Massimo Cacciari. Autore di monografie, articoli e curatele, ha firmato numerose voci nella “Princeton Encycolpedia of Italian Literary Studies” (New York, Routledge, 2006). Ha collaborato anche al Dizionario Einaudi della letteratura americana (2011). Si occupa altresì di bibliofilia, di storia del libro e dell’illustrazione. Dirige a Venezia il Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto. Ha curato con Delphine Gachet il volume collettaneo Venise (Paris, Laffont, 2016). Ha pubblicato per l’editore El Squero Neuronarratologia veneziana (2016).

    Giovanni Bottiroli, Presidente della Consulta di Critica Letteraria e Letterature Comparate, insegna Teoria della Letteratura ed Estetica presso l'Università degli Studi diBergamo. Tra i suoi principali libri: Che cos'è la teoria della letteratura. Fondamenti e problemi, Einaudi, Torino 2006, Le incertezze del desiderio. Scritti brevi su strategia e seduzione, ECIG, Genova 2005: Jacques Lacan. Arte linguaggio desiderio, Il Sestante, Bergamo 2002; Teoria dello stile, La Nuova Italia, Firenze 1997; Retorica. L’intelligenza figurale nell’arte e nella filosofia, Bollati Boringhieri, Torino 1993; La ragione flessibile. Modi d'essere e stili di pensiero, Bollati Boringhieri, Torino 2013.


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