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    Vignette di Paolo Emilio Pizzul
    Giovedì, 26 Luglio 2018

    La Biblioteca Nazionale Marciana inaugurerà nelle sue Sale Monumentali, giovedì 26 luglio 2018, alle ore 17.00, la mostra “MarCOmix. La Biblioteca Marciana in fumetto”, vignette di Paolo Emilio Pizzul. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili da Piazzetta San Marco n. 13/a, Venezia.

    Nella mostra, curata da Paolo Emilio Pizzul e Annalisa Bruni, sono raccolte tutte le vignette che sono state pubblicate sui social network marciani dal 5 ottobre 2017 fino ad oggi: un modo divertente e originale di raccontare la vita della Biblioteca, le sue attività, i servizi e le iniziative culturali con un linguaggio diretto e adeguato al pubblico che frequenta la rete. I libri si sono trasformati in personaggi e si sono prestati ad una modalità espressiva colloquiale nell’intento di avvicinare e incuriosire anche chi non è esperto della materia o si interessa di manoscritti e/o libri antichi.

    Così l'autore ci racconta il suo lavoro: “L’amore per il disegno trova espressione nella sua immediatezza a me congeniale, supporto descrittivo al ragionamento, al progetto, in qualsiasi sua forma. Per dire con più precisione: penso, scrivo, disegno, realizzo. Una vignetta nasce quando la mano si fa prendere dall’orecchio. Un dialogo veloce su un tema, l’essere didascalia ad un evento, tra domande e risposte una battuta chiude il piccolo sipario e la mano racconta a suo modo quello che l’ orecchio ha ascoltato. La vignetta, in questo, ha dunque origine dall’ascolto. La vignetta fa anche il punto su un tema, un argomento, senza pretese, nella veste di accompagnamento, di testimonianza con garbo e leggerezza in vista di un incontro, una conferenza, una mostra, una novità da segnalare all'attenzione del pubblico. Nelle vignette troviamo Manu’ e Codì, i due personaggi libro “di origine manoscritta” che si prestano al gioco di fare il punto ogni qualvolta l’occasione sia propizia.”

    La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 19 agosto 2018, con ingresso dal Museo Correr (Ala Napoleonica di Piazza San Marco).

     

     


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    In mostra i ritratti degli ultimi quattro direttori della Biblioteca
    da Lunedì, 30 Luglio 2018 a Giovedì, 30 Agosto 2018

    Dal 30 luglio, a partire dalle ore 15.00, a tutto il 30 agosto 2018, nelle nuove stanze dei Ridotti (ingresso dal Museo Correr, Ala napoleonica di Piazza San Marco), la Biblioteca Nazionale Marciana esporrà i ritratti di Gian Albino Ravalli Modoni, Marino Zorzi, Maria Letizia Sebastiani e Maurizio Messina, i direttori che hanno ricoperto l’incarico dal 1976 ad oggi, opere del pittore Mimmo Alfarone, uno dei più accreditati ritrattisti contemporanei, come riconosciuto dagli storici dell’arte Maurizio Calvesi e Robert Storr.

    La collaborazione con l’artista si è consolidata dopo la sua mostra personale intitolata “Portraits, Artistic PeopleInternational Edition”, tenutasi nel 2012, nelle Sale Monumentali della Biblioteca, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

    Mimmo Alfarone con i suoi ritratti ha voluto completare la “galleria” dei dipinti presenti nella Direzione della Biblioteca, e raffiguranti illustri personaggi come il Cardinale Bessarione, fondatore della Libreria di San Marco, divenuta poi Biblioteca Nazionale Marciana, o importanti bibliotecari, custodi e direttori, come Jacopo Morelli, Giuseppe Valentinelli, Salomone Morpurgo, Carlo Frati, Giulio Coggiola, Luigi Ferrari, Pietro Zorzanello e Tullia Gasparrini Leporace.

    L’attuale direttore Maurizio Messina, giunto al termine del suo mandato, ha ritenuto opportuno rendere partecipe la comunità degli utenti e dei visitatori della Marciana di queste recenti acquisizioni, esponendo temporaneamente i ritratti, in attesa di dare loro una collocazione stabile e definitiva sulle pareti della Biblioteca.

    L’esposizione vuole anche essere espressione di tangibile gratitudine all’artista, che ha pensato di donare le sue opere alla Biblioteca, in modo che divenissero bene della comunità.

     

     


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    Domenica, 05 Agosto 2018

    Torna anche ad agosto #DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente, in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica 5 agosto 2018, quindi, tutti potranno accedere gratuitamente al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.00).

    Sarà anche l'occasione per visitare ben due mostre: “MarCOmiX. La Marciana in fumetto” nel Salone della Libreria Sansoviniana e “Mimmo Alfarone. Quattro ritratti per la Marciana” nelle stanze dei Ridotti dei Procuratori, all'interno delle Sale Monumentali.

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico del Museo Archeologico Nazionale: Piazzetta San Marco n. 17.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    Vignette di Paolo Emilio Pizzul
    da Giovedì, 02 Agosto 2018 a Mercoledì, 08 Agosto 2018

    La Biblioteca Nazionale Marciana organizza due visite guidate a cura di Paolo Emilio Pizzul (Emil) alla mostra “MarCOmiX. La Marciana in fumetto”.

    • giovedì 2 agosto, alle ore 16.

    • mercoledì 8 agosto, alle ore 11.

    Ingresso libero (massimo 30 persone) da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia.

    L’autore, Paolo Emilio Pizzul (Emil), vi racconterà la Biblioteca Marciana attraverso le sue vignette comiche e il suo modo divertente e originale di raccontare la vita della Biblioteca, le sue attività, i servizi e le iniziative culturali con un linguaggio diretto e adeguato al pubblico che frequenta la rete.

    Manù e Codì sono i due manoscritti protagonisti delle vignette che prendono vita nelle storie, negli eventi, nelle conferenze e nelle mostre organizzate presso la biblioteca.

    Particolare attenzione sarà posta su come è nata questa collaborazione, il suo sviluppo e sulle intuizioni dell’autore.

     


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    I 50 anni che hanno cambiato l’Europa.
    da Sabato, 01 Settembre 2018 a Giovedì, 27 Settembre 2018

    La rivoluzione della stampa in Europa: da un progetto dell’Università di Oxford a una mostra “digitale” a Venezia. “Printing R-Evolution 1450-1500”, dal 1 settembre al Museo Correr e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

    La mostra documenta l’impatto della rivoluzione della stampa sullo sviluppo economico e sociale della prima Europa moderna. Un percorso di scoperta attraverso strumenti digitali e metodi di comunicazione innovativi che permettono di documentare e rendere accessibili decine di migliaia di dati raccolti da un ampio network internazionale – coordinato dal progetto 15cBOOKTRADE dell’Università di Oxford – in anni di rigorose ricerche.

    Un’invenzione non è una rivoluzione, ma solo l’inizio di un percorso. La stampa con blocchi di legno debuttò in Cina nel IX secolo; 400 anni dopo, la stampa a caratteri mobili di metallo cominciò a essere usata in Corea, ma fu in Europa che la stampa divenne una rivoluzione, perché è qui che modificò radicalmente la vita di ogni giorno. Fino al 1450 circa i libri erano scritti a mano, ma nel 1455 venne stampata la Bibbia di Gutenberg a Magonza, cambiando la società per sempre. Nei 50 anni successivi milioni di libri a stampa circolarono in tutta Europa, mezzo milione di essi sopravvive ancora oggi in circa quattromila biblioteche europee e americane. La ricerca ha riguardato 50mila di questi libri sparsi oggi tra 360 biblioteche europee e americane con la collaborazione di oltre 130 editors.

    Dai dati raccolti durante la ricerca nasce la mostra “Printing R-Evolution 1450-1500. I 50 anni che hanno cambiato l’Europa”, presentata dal 1 settembre 2018 al 7 gennaio 2019 al Museo Correr di Venezia, con una sezione alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (qui fino al 30 settembre). L’esposizione è il risultato di un grande progetto di ricerca europeo che usa i libri come fonte storica: basato all’Università di Oxford, alla British Library, a Venezia, e finanziato dal Consiglio Europeo delle Ricerche, il 15cBOOKTRADE applica le tecnologie digitali alle fonti storiche ampliando la capacità di comprendere la rivoluzione della stampa: è diretto dall’italiana Cristina Dondi, professoressa del Lincoln College di Oxford, che è anche curatrice di questa mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia - Biblioteca del Museo Correr e la Biblioteca Nazionale Marciana.

    Attraverso una decina di sezioni, l’esposizione mette in evidenza come nel 1500 in Europa ci fossero milioni di libri, non solo per le élite, come comunemente si ritiene, ma per ‘tutti’, con una vasta produzione per la scuola. La rivoluzione della stampa è una delle colonne portanti dell’identità europea perché si è tradotta in alfabetizzazione diffusa, promozione del sapere, formazione di un patrimonio culturale comune. In quei primi decenni (dal 1450 al 1500) la stampa coincise con la sperimentazione e l’intraprendenza. I libri a stampa furono il prodotto di una nuova collaborazione tra diversi settori della società: sapere, tecnologia e commercio. Anche la Chiesa comprese immediatamente l’enorme potenzialità dell’invenzione e ne divenne precoce promotrice. Le idee si diffusero veloci come mai prima. Ora si è in grado di tracciarne la circolazione seguendo il movimento e l’uso dei libri stessi.

    Il 15cBOOKTRADE è il primo progetto ad aver pensato e realizzato la visualizzazione scientifica del movimento dei libri attraverso lo spazio e il tempo. L’équipe - composta da quasi tutti ricercatori italiani, nonostante la sede sia a Oxford - da anni mappa la diffusione e l’uso dei libri pubblicati agli albori della stampa nella seconda metà del Quattrocento, i cosiddetti incunaboli: a oggi ha coperto il 10% del mezzo milione di volumi sparsi in circa quattromila bibliotece europee e americane. Il risultato di questo lavoro è un enorme database che traccia la circolazione dei libri, le loro rotte e i loro possessori fra Europa e Stati Uniti, attraverso i secoli: basta inserire nel software il titolo di un libro e sullo schermo compare su mappa tutto il suo percorso, dal luogo in cui fu stampato a quello in cui ora si conserva; oppure, inserendo il nome di un possessore sullo schermo compaiono simultaneamente i tragitti di tutti i libri che possedette, che ricostruiscono virtualmente la sua biblioteca.

     

    Ogni libro racconta una storia che va al di là delle parole che si leggono in esso: storie delle persone che l’hanno usato, delle annotazioni e disegni lasciati nei margini. Se un libro racconta una storia, migliaia di libri fanno la storia - spiega Cristina Dondi, direttrice del progetto 15cBOOKTRADE e curatrice della mostra - Nei loro 500 anni di storia gli oltre 50 mila libri che abbiamo analizzato hanno circolato in tutto il mondo, disseminando tracce del loro movimento. Abbiamo sviluppato una tecnologia innovativa per ripercorrere questo movimento nel tempo e nello spazio e costruito un grande database che contiene decine di migliaia di records. Ora, per la prima volta, inseguendo i libri, possiamo tracciare la circolazione delle idee e del sapere che contengono”.

    In occasione della chiusura del progetto 15cBOOKTRADE verrà inoltre organizzato a Palazzo Ducale, dal 19 al 21 settembre, il Convegno Printing R-Evolution 1450-1550, che vedrà impegnati oltre 40 relatori. Alla conferenza, che intende portare un contributo fondamentale e innovativo alla storia economica e sociale di un periodo chiave di transizione che fu testimone della rapida crescita della produzione e consumo del libro,è prevista una lectio magistralis dell' On. Dario Franceschini (Ministro dei Beni Culturali e del Turismo 2014-18) e la presenza del Prof. Martin Stokhof, Vice Presidente del Consiglio Europeo delle Ricerche (Scienze sociali e umanistiche), del Prof. Massimo Inguscio, Presidente del CNR e di Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Raffaele Trombetta.

     

    I contenuti della mostra: mappe digitali, videostorie, libri storici

    Ciò che rende originale questa mostra è l’incontro di cultura umanistica e sapere scientifico-tecnologico. E così, accanto a decine di libri a stampa del ‘400 provenienti dalle collezioni della Biblioteca del Museo Correr e della Biblioteca Nazionale Marciana, vengono presentate centinaia di immagini digitali da biblioteche europee e americane oltre a strumenti innovativi che consentono di tracciare la circolazione dei volumi, seguendo il movimento e l’uso dei libri stessi.

    Tra questi, numerose mappe con funzioni diverse: in particolare, l’Atlante delle prime stampe (curato da Gregory Prickman, nuovo Direttore della Folger Shakespeare Library di Washington) visualizza su mappe GIS sia tutti i luoghi di stampa in Europa, sia dove sono oggi i 500.000 incunaboli che ancora sopravvivono.

    Il Venice Time Machine (diretto da Frédéric Kaplan dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne)fornisce una versione digitale della famosa Pianta di Veneziadel De Barbari (1500) sulla quale sono tracciate le oltre 200 officine di stampa della città, mostrando il legame di tanti stampatori alle confraternite a cui appartenevano, ai colleghi con i quali collaboravano, ai libri che insieme producevano: ciò che fece di Venezia la principale città europea di produzione e distribuzione dei primi libri a stampa.

    E poi, decine di videostorie che approfondiscono tematiche diverse, tra cui: i libri più stampati nel ‘400, i più venduti e più distrutti, il rapporto tra il costo dei libri e il costo della vita, con le prove che i libri a stampa diventano presto alla portata di quasi tutti (i prezzi di migliaia di libri sono comparati al costo del cibo, salari, e altri beni di consumo), il ruolo fondamentale della Chiesa nella promozione della stampa, donne autrici e tipografe, i libri letti da Leonardo da Vinci, la circolazione di libri fondamentali come la Bibbia di Gutenberg, e la ricostruzione virtuale della collezione ora dispersa di San Giorgio Maggiore di Venezia. Ma anche le prime forme di abuso del nuovo mezzo di comunicazione di massa. Senza dimenticare torchi e materiale per la stampa, portati alla mostra dalla Tipoteca di Cornuda.

    Ad ogni sezione il visitatore è stimolato a mettere in relazione quanto presentato con la rivoluzione digitale in corso.

    Video promozionale:http://15cbooktrade.ox.ac.uk/video/

     

     

    Informazioni per la stampa

    Ufficio stampa MediaMente

    Tel. 339.8850143

    stampa@mediamentecomunicazione.it

     

    Fondazione Musei Civici di Venezia

    Riccardo Bon

    T +39 0412405225/32

    M +39 3460844843

    press@fmcvenezia.it

     

    Villaggio Globale International

    Antonella Lacchin

    T +39 0415904893

    M +39 3357185874

    lacchin@villaggio-globale.it

     

    Biblioteca Nazionale Marciana

    Annalisa Bruni

    T. +39 0412407238

    bruni@marciana.venezia.sbn.it

     


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  • 08/17/18--03:09: KAIROS. Il momento decisivo
  • Wolfgang Beltracchi e Mauro Fiorese. Un progetto di Christian Zott.
    da Venerdì, 05 Ottobre 2018 a Sabato, 03 Novembre 2018

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con ZOTT Artspace, presenta, dal 5 ottobre al 3 novembre 2018 nelle sue Sale Monumentali (con ingresso dal Museo Correr, ore 10-18 fino al 31 ottobre, dal 1° novembre: ore 10-16), la mostra “KAIROS. Il momento decisivo”, che vuole proporre uno sguardo unico nel suo genere sulla storia dell’arte. La mostra permetterà, infatti, di ammirare le opere mai viste e mai realizzate in 2000 anni di produzione artistica europea.

    Dopo tre anni di preparativi, la mostra con le fotografie di Mauro Fiorese (1970 – 2016) ed i quadri di Wolfgang Beltracchi (*1951) inaugurerà la sua tournée europea nelle sale della Biblioteca Nazionale Marciana.

    “Visto lo stretto legame con Mauro Fiorese, di cui “KAIROS. Il momento decisivo” è stato l’ultimo progetto, tenevamo particolarmente ad inaugurare la mostra in Italia, suo Paese natale”, afferma l’ideatore del progetto, Christian Zott, riguardo alla cooperazione con la Biblioteca Nazionale Marciana. Per il progetto europeo, Zott ha incaricato due artisti di confrontarsi con la domanda degli spazi vuoti nella nostra visione dell’arte: “Come sarebbe se non vedessimo tutto ciò che invece avremmo potuto vedere?”, domanda alla quale i due artisti forniscono risposte fortemente divergenti:

     

    Mauro Fiorese, nella sua pluripremiata serie “Treasure Rooms”, ha fotografato i depositi di alcuni tra i più importanti musei, dagli Uffizi al Museo Correr passando per la Galleria Borghese, mettendo in luce l’enorme varietà del nostro retaggio culturale, del quale però vediamo in realtà solo una piccola parte. Circa il 90 percento delle collezioni, infatti, è immagazzinato nei depositi dei musei. Il loro grande momento è passato. Perché? – questa è la domanda che i lavori di Fiorese sembrano porre.

     

    Il pittore Wolfgang Beltracchi, dal canto suo, si mette alla ricerca dei grandi momenti del passato che non sono mai stati fissati su tela, che Beltracchi dipinge utilizzando la mano artistica dei grandi maestri del proprio tempo. Dalla HMS Beagle che salpa con a bordo Charles Darwin, nella mano artistica di William Turner, fino alle scoperte di Amerigo Vespucci, il primo europeo a capire che il Nuovo Mondo era un continente a sé stante, attraverso la mano del suo contemporaneo Sandro Botticelli. Momenti cruciali di una ventina di epoche storiche ci si presentano innanzi, per la prima volta ritratti con la mano artistica dei maestri del loro tempo.

    Grazie a moderni strumenti per la rappresentazione dell’arte, come una App con realtà aumentata, Christian Zott e il curatore Andreas Klement rendono la visita della mostra un’esperienza quanto mai coinvolgente.

     

     

    Gli artisti:

    Wolfgang Beltracchiè nato nel 1951 con il nome di Wolfgang Fischer come figlio di un pittore e restauratore di chiese. Già in giovane età ha dato una mano al padre, affiancandolo nel suo lavoro e studiando volumi di storia dell’arte. Cosa che gli ha permesso di sviluppare quasi per gioco una profonda conoscenza dell’arte e una straordinaria abilità artigianale, con le quali in seguito avrebbe sbalordito ma anche ingannato il mondo dell’arte.

    Mauro Fiorese (1970 – 2016) è da annoverarsi tra i fotografi contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. I suoi lavori sono stati esposti, tra gli altri, alla Bibliothèque Nationale de France a Parigi, al Museum of Fine Art di Houston e al Museo di Fotografia Contemporanea di Milano. All’inizio del 2016 è stato premiato come uno degli artisti più influenti a livello mondiale nel quadro del World Economic Forum a Davos.

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    Biblioteca Nazionale Marciana

    Ufficio Stampa

    Annalisa Bruni

    Tel. +39.(0)41.2407238

    bruni@marciana.venezia.sbn.it

     

    Kristina Behrend 

    Head of Communications 

    mSE Solutions

    Management Solutions and System Engineering 

    Elsenheimerstr. 65

    D-80687 München

    Germany

    Mobil: +49 - (0) 173 - 7639423

    KBehrend@mse-solutions.com

     

     


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    Dal 27 al 31 agosto le Sale Monumentali saranno chiuse al pubblico per il disallestimento della mostra "MarCOmiX. La Marciana in fumetto" e per l'allestimento della mostra "Printing R-Evolution. I 50 anni che hanno cambiato l'Europa". Ci scusiamo per il disagio.


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    Domenica, 02 Settembre 2018

    Torna anche a settembre #DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica 2 settembre 2018, quindi, tutti  potranno  accedere  gratuitamente  al Museo  Archeologico  Nazionale e alle Sale  Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico del Museo Archeologico Nazionale: Piazzetta San Marco n. 17.

    Sarà una bella occasione per visitare gratuitamente la sezione marciana della mostra “Printing R-Evolution. I 50 anni che hanno cambiato l’Europa”

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    da Giovedì, 06 Settembre 2018 a Martedì, 25 Settembre 2018

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Museo Correr organizza quattro visite guidate alla mostra “Printing R-Evolution. I cinquant’anni che hanno cambiato l’Europa”.

    È prevista la prenotazione online: www.visitmuve.it/education -> tasto rosso "scegli e prenota" -> adulti/percorsi speciali gratuiti.

    Ingresso dalla biglietteria del Museo Correr. Il percorso si snoda dalle sale del Museo Correr fino alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Programma:

    • giovedì 6 settembre , ore 17, con Sabrina Minuzzi
    • sabato 15 settembre, ore 11, con Geri della Rocca de Candal
    • martedì 18 settembre, ore 17, con Gabriele Paglia
    • martedì 25 settembre ore 11, con Sabrina Minuzzi

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    Sabato 22 settembre 2018, ore 14.30 e 16.00: due visite guidate alla Biblioteca Nazionale Marciana
    Sabato, 22 Settembre 2018

    In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2018 la Biblioteca Nazionale Marciana per sabato 22 settembre 2018 propone due visite guidate a cura di Luciana Battagin e Federica Benedetti, alle ore 14.30 ed alle ore 16.00 con la presentazione dei servizi offerti in generale dalle biblioteche e in modo particolare da una biblioteca nazionale, a cui si aggiungerà  una breve introduzione riguardante la storia della Marciana. Al termine della visita sarà proposta una selezione di materiali bibliografici inerente alle tematiche proposte da questa edizione delle Giornate Europee del Patrimonio: “L’Arte di condividere”, un’occasione per riflettere sui temi trasversali dell’inclusione e della partecipazione, in un’ottica internazionale, specialmente europea.

    Le visite non necessitano di alcuna prenotazione.

    Punto d’incontro: ingresso della sede della Biblioteca Marciana, Piazzetta S. Marco 7, dieci minuti prima.  Ad ogni visita potranno partecipare al massimo  50 persone.

    In ciascuna delle sale di lettura saranno presentati servizi, procedure e funzioni: Sala Cataloghi (OPAC, cataloghi storici), Sala di Lettura Stampati (prestito e distribuzione), Sala Manoscritti e accesso riservato per la consultazione. Si parlerà anche di ricerche bibliografiche e riproduzioni, del rapporto tra fruizione e conservazione, di biblioteca digitale. Sarà presentato brevemente  anche il lavoro di back-office, svolto prevalentemente al piano superiore (procedure di trattamento del materiale bibliografico, deposito legale, ecc.). Nella sala Bibliografie ci si ritroverà alla fine del percorso per affrontare più in particolare il tema “L’Arte di condividere”, attraverso la visione di diverse tipologia di materiale (musica, periodici, libro antico) particolarmente significative sulla trasversalità europea.