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    Lunedì, 26 Settembre 2016

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Lions Club International, lunedì 26 settembre, alle ore 12.00, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), sua sede monumentale, presenta le nuove  applicazioni per smartphone e tablet del Libro Parlato Lions, (iOS e Android) attraverso le quali sarà possibile scaricare gratuitamente per non vedenti, ipovedenti e dislessici, quasi 10.000 libri parlati, cioè letti ad alta voce da volontari del servizio. Una evoluzione tecnologica destinata a semplificare  molto l’accesso ai libri da parte delle persone con disabilità.

    L’applicazione è stata donata al comitato che a sua volta l’ha donata al Service Nazionale.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Saluto di Maurizio Messina (Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana).

    Interventi di :

    • Massimo Rossetto, Governatore del Distretto 108TA3
    • Giancarlo Buscato, Past Governatore del Distretto 108TA3
    • Giulio Gasparini, Presidente dell’Associazione Amici del Libro Parlato per i Ciechi d’Italia “Robert Hollman” del Lions Club Verbania – Onlus
    • Responsabili del Comitato “Libro Parlato Lions” Distretto 108TA3         

             o  Wera Venturelli  - Reclutamento donatori di voce

             o  Andrea Mazzanti  - Progetto App Libro Parlato Lions e iLABS

    Coordina Sandra Martin (Servizio Libro Parlato Lions – Biblioteca Nazionale Marciana)

    Il service Libro Parlato Lions sta anche reclutando donatori di voce che avranno la possibilità, attraverso la stessa applicazione, di leggere da casa e registrare gli audiolibri. Anche gli istituti ospedalieri potranno dotarsi di tablet da dare in uso per l’ascolto degli audiolibri, ai pazienti, in particolare persone anziane e allettate. Per attivare l’applicazione è sufficiente scaricarla dal proprio store Apple o Google e registrarsi. È pensata per poter funzionare anche con l’ausilio vocale attivabile al tatto. In modo semplice l’utente potrà entrare nell’area “download” dove scaricare i libri prescelti. Chi invece sarà interessato all’attività volontaria di lettura potrà realizzare un provino che dovrà essere inviato al Libro Parlato Lions per la valutazione direttamente dall’app.


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    Giornata di studio - GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2016
    Sabato, 24 Settembre 2016

    Le Giornate europee del Patrimonio, manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione d’Europa con la finalità di favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le nazioni europee, costituiscono uno degli appuntamenti più attesi del calendario degli eventi promossi dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. All’iniziativa partecipano, numerosi, luoghi e istituzioni non statali, concorrendo ad un’offerta culturale estremamente variegata con un calendario che sfiora i mille eventi l’anno.

    L’edizione 2016 è dedicata al tema della partecipazione al patrimonio, nella direzione tracciata sin dal 2005 dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, nota come Convenzione di Faro.

    Nel quadro delle manifestazioni dedicate al centenario della Grande Guerra, la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige promuove una giornata di studio dal titolo Grande Guerra: percorsi di architettura celebrativa in Veneto. Le opere, gli architetti, le fonti nel corso della quale saranno presentati attività e percorsi di ricerca per una rilettura dell’architettura celebrativa in Veneto, valorizzando in particolare fonti archivistiche che testimoniano il processo di ideazione, elaborazione e realizzazione di monumenti dal forte valore identitario per le collettività di riferimento. Sono previsti in merito interventi della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Venezia e Laguna e del Commissariato generale per le onoranze ai caduti del Ministero della Difesa.

    Un approfondimento sarà riservato al Tempio ossario del Lido di Venezia, realizzato su progetto dell’architetto Giuseppe Torres (Venezia 1872 - Padova 1935), che rappresenta in modo esemplare l’interrelazione tra sfera religiosa, sfera civile e militare, costituendo un unicum dal punto di vista della stratificazione simbolica. Una riflessione sull’opera e sul suo autore sarà curata dall’Archivio Progetti dello IUAV di Venezia, che conserva e valorizza l’archivio dell’architetto Torres.

    Il Tempio votivo è attualmente al centro di un progetto per la valorizzazione del territorio che verrà illustrato dal Settore Musei Viabilità Venezia della Direzione lavori pubblici del Comune di Venezia.

    A chiusura dei lavori sarà presentata la mostra virtuale Grande Guerra, percorsi di architettura celebrativa in Veneto. Opere e architetti di un patrimonioculturaledalgrandevaloreidentitario realizzata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige nell’ambito del programma formativo nazionale del MiBACT “500 giovani per la cultura“. Il progetto ha portato all’individuazione, alla descrizione e alla digitalizzazione di fonti documentarie che testimoniano il complesso processo di ideazione, elaborazione e realizzazione di monumenti e architetture celebrative della Grande Guerra realizzate sul territorio veneto e costituenti un patrimonio architettonico dal grande valore simbolico.

    A fronte di un patrimonio di opere e di documentazione davvero imponente è stata operata una selezione con l’intento di indagare e valorizzare fonti documentarie di provenienza diversa: non solo gli archivi dei committenti – amministrazioni comunali, Ministero o associazioni –, ma anche gli archivi personali degli architetti autori delle opere. Particolare riguardo è stato riservato ai progetti di architetti i cui archivi siano stati descritti nel censimento degli archivi e ingegneri del Novecento del Veneto realizzato da questa Soprintendenza, in collaborazione con la Regione del Veneto e l’Università IUAV di Venezia, in conformità con le linee programmatiche già individuate nel Piano nazionale per la tutela del patrimonio documentario per le architetture del Novecento siglato nel 2001 tra la Direzione generale per gli archivi e la Direzione generale per l’Architettura e l’Arte contemporanea.

    Lagiornatadistudiodaltitolo Grande Guerra: percorsi di architettura celebrativa in Veneto. Le opere, gli architetti, le fonti si svolgerà il giorno 24 settembre 2016 dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e sarà ospitata nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia (ingresso da Piazzetta San Marco 13/a).

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Nel pomeriggio seguirà una visita guidata presso il Tempio ossario del Lido di Venezia a cura della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Venezia e Laguna.

     


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    Giovedì, 06 Ottobre 2016

    Giovedì 6 ottobre  2016, alle ore 17.00, con la conferenza di Andrea Zannini intitolata Venezia città aperta. Immigrati, mendicanti, visitatori e grantouristi (secc. XVII-XVIII” prosegue la seconda parte del ciclo di incontri “Stranieri, barbari, migranti: il racconto della Storia per comprendere il presente” che la Biblioteca Nazionale Marciana intende dedicare al confronto con l'Altro nella Storia, un tema cruciale per il nostro presente a cui la Storia può offrire spunti di riflessione ed esperienze da cui trarre insegnamento.

    Tutti gli appuntamenti del ciclo, ideato da Tiziana Plebani (Dipartimento Storia e Didattica della Biblioteca Nazionale Marciana), si terranno alla Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia). Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Crocevia di popoli e grande centro di attrazione di immigrati, la Venezia sei-settecentesca non perse il suo carattere cosmopolita, nonostante la perdita del suo ruolo politico e militare internazionale. Con l'invecchiare della Repubblica, la città di San Marco cominciò ad attirare sempre più forestieri e viaggiatori, tanto da costituire, forse, il primo caso occidentale di "turismo di massa", come venne segnalato dal grande storico Fernand Braudel.

    Andrea Zannini si è laureato in Storia moderna all’Università Ca’ Foscari, Venezia, e ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia economica e sociale presso l’Università Bocconi di Milano. È professore ordinario di Storia moderna presso l’Università degli studi di Udine. Si è interessato di storia economica e sociale della Repubblica di Venezia, di demografia alpina e di storia dell’alpinismo, di emigrazione dal Veneto al Brasile, di storia dell’ambiente. Tra le sue ultime pubblicazioni: Venezia città aperta. Gli stranieri e la Serenissima (sec. XIII-XVIII), Venezia 2009 e Storia minima d’Europa. Dal Neolitico a oggi,Bologna 2015.


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  • 09/27/16--01:44: #DomenicalMuseo
  • Ingresso gratuito alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e al Museo Archeologico Nazionale
    Domenica, 02 Ottobre 2016

    Torna anche a ottobre #DomenicalMuseo,giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  2 ottobre  2016, quindi, tuttipotrannoaccederegratuitamente alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e al MuseoArcheologicoNazionale e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco”, (orario: 10.00 – 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana: Piazzetta San Marco n. 13/a.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    Lunedì, 24 Ottobre 2016

    La Biblioteca Nazionale Marciana, insieme all’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio (Certaldo, FI), alla Fondazione Ugo e Olga Levi (Venezia) e alla Wake Forest University (Venice Campus), organizza nelle sue Sale Monumentali (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia)  lunedì 24 ottobre 2016, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, una giornata di studi intitolata “Paolino Veneto. Storico, narratore e geografo”.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Programma in allegato.

    Paolino Veneto, nato a Venezia tra il 1270 e il 1274, svolse una rapida carriera in seno all'Ordine francescano  – i documenti lo attestano lettore, probabilmente di teologia, a Venezia nel 1301; custode della Provincia di Venezia nel 1304; inquisitore della Marca di Treviso nel 1305-08 – e approdò nel 1315 all'attività diplomatica, alla quale si dedicò prima come legato della Repubblica di Venezia presso Roberto d'Angiò (1315-1316 e 1320), poi, dopo il suo trasferimento presso la corte pontificia avignonese e la nomina a penitenziere apostolico (1321 ca.), come ambasciatore del papa presso la Serenissima (1322-1326). Eletto vescovo di Pozzuoli nel 1324, forse grazie all'interessamento dello stesso re Roberto, divenne ben presto uno dei principali esponenti politici e culturali della corte angioina all'interno della quale rivestì la carica di consigliere reale, che mantenne dal 1328 fino alla morte, nel 1344.  Fra le sue tante opere, le maggiori sono datate tra il 1321 e il 1323, ma aggiornate successivamente. Sono cronache universali da Adamo ed Eva fino all'età contemporanea, che includono nell'esposizione dei principali eventi politici e religiosi passi contenenti florilegi di autori antichi, biografie di santi, carte e descrizioni geografiche, storie mitologiche, spesso concepiti come piccole trattazioni autonome. Tra esse la Chronologia magna, di cui la Marciana possiede l’importante manoscritto originale figurato che contiene la più antica pianta di Venezia. Autore chiave nello sviluppo della cartografia medievale, si rivelerà anche grazie a questo seminario figura di notevole interesse, come ben vide tra i primi il Boccaccio, suo grande lettore e trascrittore pur se non gli lesinò aspre critiche, caratteristiche di una formazione ormai umanistica. E ancora, nella storia della sua fortuna spiccano personalità come Andrea Dandolo, doge e importante cronista, gli umanisti Poggio Bracciolini e Coluccio Salutati, che confermano la grandezza di questo veneziano del Trecento.


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  • 10/03/16--00:23: Domenica di carta 2016
  • Visite guidate alla Biblioteca
    Domenica, 09 Ottobre 2016

    In occasione dell’evento della Domenica di carta 2016, che prevede l'apertura di Archivi e Biblioteche statali finalizzata a valorizzare l'importante patrimonio conservato in questi Istituti, la Biblioteca Nazionale Marciana domenica 9 ottobrepropone presso la sua sede (Venezia, Piazzetta San Marco 7) tre visite guidate, in lingua italiana, alle ore 14,30, 15,30, 16,30.

    La visita concernerà la storia della Biblioteca e delle sue collezioni,  i servizi offerti al pubblico e comprenderà anche una piccola esposizione di fac-simili dei manoscritti  più significativi conservati nei suoi depositi, che saranno illustrati ai partecipanti.

    Modalità di accesso: ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili (massimo 50 persone per ogni visita).


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    Giovedì, 20 Ottobre 2016

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico e Poste Italiane, giovedì 20 ottobre 2016, nella sua sede storica (Libreria Sansoviniana – Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) alle ore 16,presenterà il francobollo commemorativo di nuova emissione ad essa dedicato.

    Dopo il saluto di Maurizio Messina (Direttore della Biblioteca, ), dell’On. Antonello Giacomelli (Sottosegretario di Stato, Ministero dello Sviluppo economico) e di Giovanni Della Corte (Poste Italiane), seguiranno gli interventi di due eminenti studiosi di storia postale:

    • Adriano Cattani, Storia postale della Repubblica di Venezia
    • Bruno Crevato-Selvaggi, I francobolli commemorativi dedicati a Venezia

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


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    Domenica, 04 Settembre 2016

    Torna anche a settembre #DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  4 settembre  2016, quindi, tutti potranno accedere gratuitamente alle Sale Monumentalidella Biblioteca Nazionale Marciana e al Museo Archeologico Nazionale e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco”, (orario: 10.00 – 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana: Piazzetta San Marco n. 13/a.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    Lunedì, 03 Ottobre 2016

    La Biblioteca Nazionale Marciana, propone lunedì 3 ottobre 2016, alle ore 17.00, nella sua sede monumentale (Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a) la presentazione del libro Delle ore ociose (Les fruits de l’oisiveté) che riunisce tutti i drammi per musica rappresentati di Giovan Francesco Busenello (1598-1659), curato da Jean-François Lattarico (Università di Lione III).

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Sarà presente il curatore. Interventi di: Paolo Cecchi e Nicola Badolato (Università degli Studi di Bologna).

    Pubblicata a Venezia nel 1656, la raccolta Delle ore ociose (Les fruits de l’oisiveté)  riunisce tutti i drammi per musica rappresentati di Giovan Francesco Busenello (1598-1659), poeta e drammaturgo veneziano, uno tra i più importanti del periodo barocco. Famoso per aver scritto l’ultima opera di drammi per musicai, l’Incoronazione di Poppea(1643), Busenello è anche molto legato al compositore Francesco Cavalli che intonò gli altri quattro drammi della raccolta (Gli amori di Apollo e Dafne, La Didone, La prosperità infelice di Giulio Cesare dittatore e Statira principessa di Persia). Ripubblicata per la prima volta dopo la prima e unica edizione seicentesca, la raccolta Delle ore ociose viene presentata in una edizione bilingue corredata di un importante apparato critico che mira soprattutto a sottolinearne la dimensione letteraria nonché la sua autonomia, in un’epoca in cui il dramma per musica, considerato all’inizio come l’erede della tragedia, cominciava ad essere percepito quale una forma di letteratura sottomessa.

    Il curatore
    Jean-François Lattarico, già allievo della Scuola Normale Superiore di Parigi, è Professore ordinario di Letteratura e Civiltà italiane all’Università di Lione III. Tra le sue pubblicazioni, oltre numerosi articoli su autori prevalentemente secenteschi, ricordiamo il libretto inedito di Busenello Il viaggio d’Enea all’inferno, (Bari, Palomar, 2010), il saggio: Venise incognita. Essai sur l’académie libertine au XVIIe siècle (Paris, Champion, 2012) e la prima monografia in francese su Busenello (Busenello. Un théâtre de la rhétorique, Paris, Classiques Garnier, 2013). Sta preparando attualmente un saggio sugli animali all’opera e uno sull’utopia politica degli Incogniti di Venezia.

     

     


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    Mercoledì, 19 Ottobre 2016

    Mercoledì 19 ottobre  2016, alle ore 17.00, con la conferenza di Mario Infelise intitolata Sguardi incrociati (veri o immaginati) tra Europa e Oriente al tempo dei Lumi (sec. XVIII)”, continua la seconda parte del ciclo di incontri “Stranieri, barbari, migranti: il racconto della Storia per comprendere il presente” che la Biblioteca Nazionale Marciana ha voluto dedicare al confronto con l'Altro nella Storia, un tema cruciale per il nostro presente a cui la Storia può offrire spunti di riflessione ed esperienze da cui trarre insegnamento.

    Tutti gli appuntamenti del ciclo, ideato da Tiziana Plebani (Dipartimento Storia e Didattica della Biblioteca Nazionale Marciana), si terranno alla Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia). Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Letture a cura di Rodolfo Vettor.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Tra 1680 e 1730 i punti di riferimento culturali d’Europa cambiano radicalmente. È l’avvio della stagione dei Lumi, come viene comunemente etichettata, l’epoca della tolleranza e della ragione per eccellenza.  Ma è anche un’età di forti contraddizioni, in cui il pubblico europeo scopre, assieme alle diversità culturali, i conflitti che ne possono derivare. Venezia è un ottimo punto di osservazione su quanto sta succedendo. È luogo che accoglie stranieri di ogni genere, mentre anche i veneziani iniziano a viaggiare per curiosità ben oltre i luoghi consueti, provando spesso a raccontare ciò che vedono.

    Mario Infelise insegna all'Università Ca' Foscari, Venezia. Si è interessato di stampa, censura e circolazione dell'informazione politica nell'Europa moderna. Tra i suoi libri recenti: I padroni dei libri. Il controllo sulla stampa nella prima età moderna (Bari-Roma 2014), I libri proibiti( Bari-Roma 2013), Prima dei giornali. Alle origini della pubblica informazione (Bari-Roma 2005).


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    Giovedì, 20 Ottobre 2016

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico e Poste Italiane, giovedì 20 ottobre 2016, nella sua sede storica (Libreria Sansoviniana – Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) alle ore 16, presenterà il francobollo commemorativo di nuova emissione ad essa dedicato.

    A commento dell’emissione viene realizzato il bollettino illustrativo con articolo a firma di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Gli “Spazio Filatelia” di Roma, Piazza San Silvestro 20 e di Venezia, Fondamenta del Gaffaro 3510 utilizzeranno, il giorno di emissione, il rispettivo annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane.

    I francobolli ed i prodotti filatelici correlati possono essere acquistati presso gli Uffici Postali abilitati, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e sul sito poste.it.

    Dopo il saluto di Maurizio Messina (Direttore della Biblioteca) interverranno per Poste Italiane il Direttore della  Filiale di Venezia  Mauro Chiarelli, il Referente Filatelico per la Filiale di Venezia Mario Coglitore e il Direttore di Spazio Filatelia Venezia Giorgio Marchi.

    Seguiranno gli interventi di due eminenti studiosi di storia postale:

    • Adriano Cattani, Storia postale della Repubblica di Venezia
    • Bruno Crevato-Selvaggi, I francobolli commemorativi dedicati a Venezia

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


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    29 ottobre – 27 novembre 2016
    da Sabato, 29 Ottobre 2016 a Domenica, 27 Novembre 2016

    Organizzata nel cinquantennale dell'alluvione dall'Archivio di Stato di Venezia, dalla Biblioteca Nazionale Marciana e dal Comune di Venezia in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato, Roma, l’Associazione dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, l'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, Italia Nostra-Sezione di Venezia, la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la RAI Veneto e l'UNESCO-Venezia, il 29 ottobre 2016 apre al pubblico la mostra

    “Venezia 1966-2016. Dall'emergenza al recupero del patrimonio culturale. Storie e immagini dagli archivi della città”

    realizzata a cura di Alessandra Schiavon, che sarà allestita nelle Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana fino al 27 novembre 2016 (ingresso dal Museo Correr, orari del percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco).

    Saranno esposti documenti e fotografie provenienti dagli archivi delle principali Istituzioni veneziane preposte alla tutela ed afferenti al Ministero dei beni culturali e del turismo, nonché dall'Archivio Generale del Comune di Venezia e altre istituzioni pubbliche e privati, per offrire una ricostruzione – inevitabilmente parziale – dell'evento aqua granda.

    In apertura della mostra, due testimonianze, entrambe inedite: la prima attesta lo sguardo, assorto, incredulo, di un grande storico americano – Frederic Lane – che contempla la città sommersa da una finestra del primo piano della Pensione Seguso alle Zattere, la mattina del 4 novembre, e che consegna la sua testimonianza in una lettera autografa diretta all'allievo Reinhold Mueller, all'epoca a Baltimora, alcuni anni più tardi docente all'Università Ca’ Foscari di Venezia.

    La seconda testimonianza fissa sulla carta lo sguardo di un bambino o una bambina della scuola elementare di Croce di Musile, che - da un'altra finestra – osserva in una notte piena di stelle, le case del proprio paese immerse come isolotti nell'acqua del Piave che ha cancellato strade e prati e campi: uno sguardo tradotto in un coloratissimo biglietto di auguri al Prefetto di Venezia, in quell'indimenticabile Natale del 1966.

    Il racconto prosegue, nelle bacheche successive, con la documentazione – assolutamente inedita – tratta dagli archivi storici della Prefettura e della Questura di Venezia, conservati nell'Archivio di Stato di Venezia.

    A partire dalle prime ore del 4 novembre - quando la forza di piena di fiumi laguna e mare comincia a superare i livelli di guardia, interessando il territorio di 492 Comuni delle Tre Venezie - si fanno drammatiche le testimonianze in diretta inviate dai sindaci dei Comuni dell'intera provincia e dagli Uffici statali preposti, come il Magistrato alle acque e il Genio civile, che segnalano le rotte degli argini, le falle sui murazzi di Pellestrina, l'evacuazione di interi paesi con migliaia di sfollati da ricoverare.

    Immediata e generosa la risposta da parte della comunità nazionale ed internazionale, in termini di solidarietà alle persone e alla città, che - alla stregua di Firenze - viene percepita come patrimonio del mondo, polarizzando l'attenzione dell'Unesco e dei primi Comitati privati internazionali, che a partire dai primi mesi del 1967 si pongono l'obbiettivo di contribuire finanziariamente alla sua salvaguardia.

    Il risultato di questa straordinaria collaborazione sarà illustrato attraverso la proiezione di un video – realizzato dal DigitalHumanitiesLabdell'EcolePolytechnique Fédérale de Lausanne sulla base del censimento effettuato dagli uffici veneziani dell'UNESCO e dei Comitati privati– che consente di visualizzare, sul fotopiano di Venezia e in sequenza cronologica, gli edifici e i manufatti, ben 924, oggetto di intervento conservativo condotto con la direzione scientifica della Soprintendenza competente.

    Ad integrare il racconto di quell'evento, si collocano i documenti tratti dall'archivio storico della Biblioteca Nazionale Marciana,come le relazioni al Ministero sulle operazioni di messa in sicurezza effettuate sul patrimonio bibliografico collocato a piano terra, o la nota informativa sulla visita effettuata dal senatore Ted Kennedy nei locali della Biblioteca a pochi giorni dall'evento, o l'annuncio dell'apertura completa delle sale al pubblico, in data 17 giugno 1968. Corredano la sezione alcune fotografie scattate, qualche giorno dopo, nella sala di lettura che ospita i volumi “alluvionati” aperti su ripiani e scaffali, e ricoperti di talco per accelerare il processo di asciugatura del supporto.

    La Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige partecipa al percorso espositivo proponendo una selezione di documenti che testimoniano l’entità dei danni subiti dal patrimonio archivistico conservato da enti e persone sul territorio dell’intero Veneto e dando conto del programma di ricognizione e interventi urgenti per il recupero del materiale danneggiato, messo in atto in coordinamento con gli Archivi di Stato e le Prefetture della regione.

    Completa il percorso espositivo la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, che si è avvalsa della collaborazione dell'Archivio Centrale dello Stato, ed espone le note di lavoro tratte dai primi sopralluoghi effettuati in città ed in provincia, le fotografie scattate per documentare i danni sulla pietra e sugli arredi lignei arrecati dall'acqua salsa ma anche dalla nafta fuoriuscita dagli impianti di riscaldamento a piano terra, le relazioni agli organi ministeriali, la richiesta di finanziamenti urgenti.

    Concludono la mostra i documenti provenienti dall'Archivio Generale del Comunedi Venezia, tra cui l'originale della prima delibera di Giunta approvata d'urgenza il 5 novembre, alcune eloquenti immagini tratte dal fondo “Reale Fotografia Giacomelli” che attestano i danni subiti da realtà commerciali e alberghiere della città, e varie fotografie conservate da privati cittadini che l'Archivio della Comunicazione ha raccolto e digitalizzato.

    Ultima testimonianza significativa proviene dall'Archivio storico, depositato presso l'Archivio di Stato, di Italia Nostra-Sezione di Venezia, attiva protagonista di riflessioni e dibattiti sul delicato rapporto tra la città e le sue acque, e sulle difficili scelte di intervento.

    Impossibile elencare tutte le persone – delle Istituzioni o privati – che in quei giorni difficili, e via via nel corso degli anni successivi, con il loro intervento diretto, la consulenza tecnica, il sostegno economico, hanno contribuito a salvare uomini e cose.

    A nome di tutti, la mostra viene dedicata

    a Lady Frances Molyneux Clarke,

    co-fondatrice prima e poi co-presidente del Venice in Peril Fund,

    nota a livello internazionale per l'impegno profuso nella salvaguardia

    del patrimonio artistico italiano e di Venezia in particolare

     

    al marito  Sir Ashley Clarke (Stombridge 1903- Venezia 1994),

    ambasciatore britannico in Italia,

    fondatore insieme alla moglie, dopo l'alluvione di Firenze nel novembre 1966,

    del primo Fund britannico (Italian Art and Archives Rescue Fund - Iaarf)

    in adesione all'appello lanciato dal Governo italiano attraverso l'Unesco, e promotore di una campagna internazionale per sostenere gli interventi di restauro a Venezia

     

    e a Francesco Valcanover (Venezia 1926- Trento 2016),

    funzionario poi Soprintendente alle Gallerie del Veneto,

    e infine Soprintendente ai beni artistici e storici di Venezia,

    promotore di una campagna sistematica di indagine sui restauri post alluvione '66

    sostenuta dall'Unesco.

     

    L'iniziativa aderisce al programma “Aqua granda” coordinato dal Comune di Venezia

     

     


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    Giovedì, 03 Novembre 2016

    Giovedì 3  novembre 2016, alle ore 17.00, con la conferenza di Pietro Lando intitolata Imprenditori e capitali stranieri a Venezia (secc. XIX-inizio XX), prosegue la seconda parte del ciclo di incontri “Stranieri, barbari, migranti: il racconto della Storia per comprendere il presente” che la Biblioteca Nazionale Marciana intende dedicare al confronto con l'Altro nella Storia, un tema cruciale per il nostro presente a cui la Storia può offrire spunti di riflessione ed esperienze da cui trarre insegnamento.

    Tutti gli appuntamenti del ciclo, ideato da Tiziana Plebani (Dipartimento Storia e Didattica della Biblioteca Nazionale Marciana), si terranno alla Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia). Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    La Venezia del XIX secolo subisce i più grandi stravolgimenti politici, sociali, economici e urbanistici; dopo l’occupazione asburgica, tuttavia, si mette in moto la ripresa economica e un’ennesima trasformazione produttiva: nasce l’industria moderna. È una Venezia giovane e dinamica che attrae, che accoglie, che assorbe gli imprenditori stranieri impegnati nella rinascita economica della città, rinascita che trasformerà definitivamente l’ex capitale della Serenissima.

    Pietro Lando, laureato in Storia all'Università di Ca' Foscari, si occupa della storia di Venezia a cavallo tra XIX e XX secolo, con particolare riferimento alla tecnologia aeronautica. È autore dei volumi Le ali di Venezia, Padova 2013; Girolamo “Gino” Allegri, un protagonista della storia veneziana del volo, Mestre 2013 e Il sistema delle fortificazioni dei litorali, Venezia, 2012. Ha pubblicato numerosi articoli su argomenti di storia veneziana e di storia del volo su riviste italiane e straniere, tra cui I porti aereidellalagunain «Laboratoire Italien»,15 (2014). Collabora con il Museo storico navale di Venezia per il quale ha curato la mostra "Le ali di San Marco".

     

     


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    Le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana saranno chiuse al pubblico dal 25 al 28 ottobre 2016 per il disallestimento della mostra Le edizioni greche di Aldo Manuzio e i suoi collaboratori greci (c. 1495 – 1515)”, e l'allestimento della nuova mostra marciana Venezia 1966-2016. Dall'emergenza al recupero del patrimonio culturale. Storie e immagini dagli archivi della città”.


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    Venerdì, 28 Ottobre 2016

    Venerdì 28 ottobre 2016, alle ore 12, nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) si inaugura la mostra“Venezia 1966-2016. Dall'emergenza al recupero del patrimonio culturale. Storie e immagini dagli archivi della città”,organizzata nel cinquantennale dell'alluvione dall'Archivio di Stato di Venezia, dalla Biblioteca Nazionale Marciana e dal Comune di Venezia in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato, Roma, l’Associazione dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, l'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, Italia Nostra-Sezione di Venezia, la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la RAI Veneto e l'UNESCO-Venezia,

     

    La mostra realizzata a cura di Alessandra Schiavon, sarà allestita  nelle Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana fino al 27 novembre 2016 (ingresso dal Museo Correr, orari del percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco).

     

    Saluto di: Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Sono stati invitati a intervenire: Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia; Angelo Sanna, Questore di Venezia;Domenico Cuttaia, Prefetto di Venezia; Raffaele Santoro, direttore dell’Archivio di Stato di Venezia; Renata Codello, Segretario Regionale dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il Veneto; Maria Palma, Soprintendente archivistico e bibliografico per il Veneto e per il Trentino-Alto Adige; Emanuela Carpani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna,Ana Luiza M. Thompson-Flores, Direttore Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa, Venezia; Umberto Marcello del Majno, presidente dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia.

    Alla fine della cerimonia inaugurale Alessandra Schiavon, curatrice della mostra guiderà gli intervenuto in una visita guidata della mostra.

    Saranno esposti documenti e fotografie provenienti dagli archivi delle principali Istituzioni veneziane preposte alla tutela ed afferenti al Ministero dei beni culturali e del turismo, nonché dall'Archivio Generale del Comune di Venezia e altre istituzioni pubbliche e privati, per offrire una ricostruzione – inevitabilmente parziale – dell'evento aqua granda.

    In apertura della mostra, due testimonianze, entrambe inedite: la prima attesta lo sguardo, assorto, incredulo, di un grande storico americano – Frederic Lane – che contempla la città sommersa da una finestra del primo piano della Pensione Seguso alle Zattere, la mattina del 4 novembre, e che consegna la sua testimonianza in una lettera autografa diretta all'allievo Reinhold Mueller, all'epoca a Baltimora, alcuni anni più tardi docente all'Università Ca’ Foscari di Venezia.

    La seconda testimonianza fissa sulla carta lo sguardo di un bambino o una bambina della scuola elementare di Croce di Musile, che - da un'altra finestra – osserva in una notte piena di stelle, le case del proprio paese immerse come isolotti nell'acqua del Piave che ha cancellato strade e prati e campi: uno sguardo tradotto in un coloratissimo biglietto di auguri al Prefetto di Venezia, in quell'indimenticabile Natale del 1966.

     

    Il racconto prosegue, nelle bacheche successive, con la documentazione – assolutamente inedita – tratta dagli archivi storici della Prefettura e della Questura di Venezia, conservati nell'Archivio di Stato di Venezia.

     

    A partire dalle prime ore del 4 novembre - quando la forza di piena di fiumi laguna e mare comincia a superare i livelli di guardia, interessando il territorio di 492 Comuni delle Tre Venezie - si fanno drammatiche le testimonianze in diretta inviate dai sindaci dei Comuni dell'intera provincia e dagli Uffici statali preposti, come il Magistrato alle acque e il Genio civile, che segnalano le rotte degli argini, le falle sui murazzi di Pellestrina, l'evacuazione di interi paesi con migliaia di sfollati da ricoverare.

     

    Immediata e generosa la risposta da parte della comunità nazionale ed internazionale, in termini di solidarietà alle persone e alla città, che - alla stregua di Firenze - viene percepita come patrimonio del mondo, polarizzando l'attenzione dell'Unesco e dei primi Comitati privati internazionali, che a partire dai primi mesi del 1967 si pongono l'obbiettivo di contribuire finanziariamente alla sua salvaguardia.

     

    Il risultato di questa straordinaria collaborazione sarà illustrato attraverso la proiezione di un video – realizzato dal DigitalHumanitiesLabdell'EcolePolytechnique Fédérale de Lausanne sulla base del censimento effettuato dagli uffici veneziani dell'UNESCO e dei Comitati privati– che consente di visualizzare, sul fotopiano di Venezia e in sequenza cronologica, gli edifici e i manufatti, ben 924, oggetto di intervento conservativo condotto con la direzione scientifica della Soprintendenza competente.

     

    Ad integrare il racconto di quell'evento, si collocano i documenti tratti dall'archivio storico della Biblioteca Nazionale Marciana,come le relazioni al Ministero sulle operazioni di messa in sicurezza effettuate sul patrimonio bibliografico collocato a piano terra, o la nota informativa sulla visita effettuata dal senatore Ted Kennedy nei locali della Biblioteca a pochi giorni dall'evento, o l'annuncio dell'apertura completa delle sale al pubblico, in data 17 giugno 1968. Corredano la sezione alcune fotografie scattate, qualche giorno dopo, nella sala di lettura che ospita i volumi “alluvionati” aperti su ripiani e scaffali, e ricoperti di talco per accelerare il processo di asciugatura del supporto.

     

    La Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige partecipa al percorso espositivo proponendo una selezione di documenti che testimoniano l’entità dei danni subiti dal patrimonio archivistico conservato da enti e persone sul territorio dell’intero Veneto e dando conto del programma di ricognizione e interventi urgenti per il recupero del materiale danneggiato, messo in atto in coordinamento con gli Archivi di Stato e le Prefetture della regione.

    Completa il percorso espositivo la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, che si è avvalsa della collaborazione dell'Archivio Centrale dello Stato, ed espone le note di lavoro tratte dai primi sopralluoghi effettuati in città ed in provincia, le fotografie scattate per documentare i danni sulla pietra e sugli arredi lignei arrecati dall'acqua salsa ma anche dalla nafta fuoriuscita dagli impianti di riscaldamento a piano terra, le relazioni agli organi ministeriali, la richiesta di finanziamenti urgenti.

     

    Concludono la mostra i documenti provenienti dall'Archivio Generale del Comunedi Venezia, tra cui l'originale della prima delibera di Giunta approvata d'urgenza il 5 novembre, alcune eloquenti immagini tratte dal fondo “Reale Fotografia Giacomelli” che attestano i danni subiti da realtà commerciali e alberghiere della città, e varie fotografie conservate da privati cittadini che l'Archivio della Comunicazione ha raccolto e digitalizzato.

     

    Ultima testimonianza significativa proviene dall'Archivio storico, conservato nell'Archivio di Stato, di Italia Nostra-Sezione di Venezia, attiva protagonista di riflessioni e dibattiti sul delicato rapporto tra la città e le sue acque, e sulle difficili scelte di intervento.

    Impossibile elencare tutte le persone – delle Istituzioni o privati – che in quei giorni difficili, e via via nel corso degli anni successivi, con il loro intervento diretto, la consulenza tecnica, il sostegno economico, hanno contribuito a salvare uomini e cose.

    A nome di tutti, la mostra viene dedicata

    a Lady Clarke,co-fondatrice prima e poi co-presidente del Venice in Peril Fund, nota a livello internazionale per l'impegno profuso nella salvaguardia del patrimonio artistico italiano e di Venezia

    in particolare al marito  Sir Ashley Clarke (Stombridge 1903- Venezia 1994), ambasciatore britannico in Italia, fondatore insieme alla moglie, dopo l'alluvione di Firenze nel novembre 1966, del primo Fund britannico (Italian Art and Archives Rescue Fund - Iaarf) in adesione all'appello lanciato dal Governo italiano attraverso l'Unesco, e promotore di una campagna internazionale per sostenere gli interventi di restauro a Venezia

    e a Francesco Valcanover (Belluno 1926- Pergine 2016), funzionario poi Soprintendente alle Gallerie del Veneto, e infine Soprintendente ai beni artistici e storici di Venezia, promotore di una campagna sistematica di indagine sui restauri post alluvione '66 sostenuta dall'Unesco.

    L'iniziativa aderisce al programma “Aqua granda” coordinato dal Comune di Venezia


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    Domenica, 06 Novembre 2016

    Torna anche a novembre #DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  6 novembre  2016, quindi, tutti potranno accederegratuitamente alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e al MuseoArcheologicoNazionale e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco”, (orario: 10.00 – 17.00, ultimo ingresso alle ore 16.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana: Piazzetta San Marco n. 13/a.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    Conferenza di Vera Costantini
    Mercoledì, 21 Settembre 2016
    Settembre 2016

    Mercoledì 21 settembre 2016, alle ore 17.00, con la conferenza di Vera Costantini intitolata “Quando gli stranieri eravamo noi: Veneziani nell'Impero ottomano (XVI-XVII)”, prosegue la seconda parte del ciclo di incontri “Stranieri, barbari, migranti: il racconto della Storia per comprendere il presente” che la Biblioteca Nazionale Marciana intende dedicare al confronto con l'Altro nella Storia, un tema cruciale per il nostro presente a cui la Storia può offrire spunti di riflessione ed esperienze da cui trarre insegnamento.

    Tutti gli appuntamenti del ciclo, ideato da Tiziana Plebani (Dipartimento Storia e Didattica della Biblioteca Nazionale Marciana), si terranno alla Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia). Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Le figure dei rappresentanti diplomatici della Serenissima nell'Impero ottomano sono stati oggetto di importanti ricerche storiche fondate su documentazione proveniente da Venezia.  La conferenza si occuperà di passare tali concetti e interpretazioni al vaglio della documentazione ottomana, illustrando le figure dei sudditi veneziani residenti nei centri piccoli e grandi dell'Impero ottomano sulla base della descrizione che ne offrono le fonti dello - sconfinato - paese ospitante. Diplomatici, mercanti, imprenditori, dragomanni o prigionieri di guerra, numerosi furono gli statuti cui si affidarono i "Venedikluler" per proseguire i rispettivi tortuosi percorsi esistenziali nel dar al-islam delle opportunità.

    Vera Costantini, laureatasi in storia con una tesi sul commercio veneziano ad Aleppo nel Settecento, ha conseguito il dottorato presso la École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, con una tesi frutto di ricerche presso il Basbakanlik Osmanli Arsivi di Istanbul. Ricercatrice di Lingua e Letteratura Turca a Ca' Foscari. Si occupa di storia economica moderna e contemporanea del Mediterraneo, incrociando fonti ottomane e veneziane o italiane e facendo della comparazione storiografica l'elemento metodologico fondamentale della sua produzione scientifica. Oltre a saggi e articoli, ha pubblicato Il Sultano e l'isola contesa. Cipro tra tradizione veneziana e potere ottomano, Torino 2009.


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    Si comunica che per necessità tecniche si dovrà togliere l'alimentazione generale di tutta la Biblioteca e della Libreria Sansoviniana il giorno 10 novembre dalle ore 10 alle ore 13 circa. Con l'occasione sarà verificata la funzionalità dei vari impianti. Pertanto La Biblioteca e le Sale Monumentali rimarranno chiusi al pubblico fino alle ore 13.


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    Venerdì, 11 Novembre 2016

    Nell’ambito della mostra “Venezia 1966-2016. Dall'emergenza al recupero del patrimonio culturale. Storie e immagini dagli archivi della città”-  organizzata nel cinquantennale dell'alluvione del 1966 dall'Archivio di Stato di Venezia, dalla Biblioteca Nazionale Marciana e dal Comune di Venezia in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato, Roma, l’Associazione dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, l'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, Italia Nostra-Sezione di Venezia, la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la RAI Veneto e l'UNESCO-Venezia – si organizza per venerdì 11 novembre, alle ore 15.30 una conferenza di Mario Piana, architetto e  proto di San Marco dal titolo: “I beni culturali dopo il '66. Il restauro e il recupero a sala di studio dell'antico refettorio di Santa Maria dei Frari".

    Ingresso libero dal n. 13/a di Piazzetta San Marco, fino a esaurimento dei posti disponibili.

     


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    da Mercoledì, 09 Novembre 2016 a Sabato, 26 Novembre 2016

    Nell’ambito della mostra “Venezia 1966-2016. Dall'emergenza al recupero del patrimonio culturale. Storie e immagini dagli archivi della città” -  organizzata nel cinquantennale dell'alluvione dall'Archivio di Stato di Venezia, dalla Biblioteca Nazionale Marciana e dal Comune di Venezia in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato, Roma, l’Associazione dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, l'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, Italia Nostra-Sezione di Venezia, la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la RAI Veneto e l'UNESCO-Venezia – si propongono alcuni incontri e visite guidate secondo questo programma:

     

    Incontri:

    •  Venerdì 11 novembre,  ore 15.30: conferenza di Mario Piana, architetto e  proto di San Marco: “I beni culturali dopo il '66. Il restauro e il recupero a sala di studio dell'antico refettorio di Santa Maria dei Frari"
    •  Venerdì 18 novembre, ore 15.30: conferenza di Antonio Rusconi, ingegnere, già Segretario generale dell'Autorità di bacino Alto Adriatico: "La Laguna di Venezia dall'alluvione del 1966 ai giorni nostri".

     Ingresso libero dal n. 13/a di Piazzetta San Marco, fino a esaurimento dei posti disponibili.

     

    Visite guidate:

    • Sabato 12 novembre, ore 11.30, con Carlo Campana (Biblioteca Nazionale Marciana).
    • Sabato 19, ore 15.00, con Alessandra Schiavon (Archivio di Stato di Venezia).
    • Sabato 26, ore 11.30,con Carlo Campana (Biblioteca Nazionale Marciana).

    Ingresso libero dal n. 13/a di Piazzetta San Marco, fino a esaurimento dei posti disponibili (massimo 40 per ogni visita).


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