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    Lunedì, 23 Gennaio 2017

    In occasione delle manifestazioni cittadine in occasione del Giorno della Memoria 2017, la Biblioteca Nazionale Marciana, con la Comunità Ebraica e il Patriarcato di Venezia, organizza per lunedì 23 gennaio 2017 alle ore 17 nella sua sede monumentale (Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a) un incontro dedicato ai “Giusti tra le nazioni”.

    Dopo il saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana  e di Paolo Navarro Dina, consigliere della Comunità Ebraica, seguiranno interventi di: Andrea Tagliapietra, filosofo (Università Vita-Salute San Raffaele, Milano) e Don Diego Sartorelli (direttore dell'Archivio storico del Patriarcato di Venezia).

    Nel corso dell’incontro saranno presentati due libri relativi all’argomento: Due giusti ritrovati. Vincenzo Barale e Vittorio Cavasin. Una ricerca rivolese, di Carlo Zorzi e Mario Jona (Ed. Neos Storia) e Ti racconto la mia storia. Istituto Canal al Pianto (1942-1951), di Barbara Gervasuti (Supernova). Saranno presenti gli autori Carlo Zorzi e Barbara Gervasuti. Coordinerà la giornalista Mitia Chiarin.

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il termine “Giusti tra le nazioni” è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah.

    L’incontro vuole affrontare questo tema sia dal punto di vista filosofico che religioso, ricordando anche le vicende di due Giusti come il mestrino Don Vittorio Cavasin, sacerdote salesiano che in Piemonte diede protezione a bambini ebrei durante la persecuzione nazifascista e Suor Paola, al secolo Emilia Taroli, che nel suo convento vicino alla chiesa di Santa Giustina, a Venezia (Canal al Pianto) accolse due bambine, Tina e Giuseppina Dina, cambiando loro il cognome in Donà per sottrarle alla deportazione.


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    Per chi fosse interessato:  il volumetto Stranieri, barbari, migranti: Il racconto della storia per comprendere il presente, Ciclo di conferenze aprile-dicembre 2016 a cura di Tiziana Plebani, è in distribuzione all'Ufficio Orientamento, fino a esaurimento delle copie disponibili.


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    da Sabato, 14 Gennaio 2017 a Domenica, 29 Gennaio 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia, organizza dal 14 al 29 gennaio 2017 la mostra "Metropolis e le Edizioni d'Arte del Centro Internazionale della Grafica di Venezia", a cura di Atelier Aperto, in occasione della donazione alla Biblioteca, da parte del Centro, del grande libro Metropolis, un libro d'artista nel quale sono riunite le opere di 303 artisti internazionali che hanno creato una loro interpretazione grafica sul tema. Ingresso dal Museo Correr (Ala napoleonica di Piazza San Marco, con biglietto e orari del percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco).

    Le opere, legate insieme e ripiegate una sull'altra a forma di "Leporello", formano un cubo di 20 centimetri per lato, mentre il libro aperto è lungo 66 metri. Stampato in soli tre esemplari, questo libro straordinario ha già percorso l’Europa e le Americhe, dove alcune gallerie d’arte e musei lo hanno esposto e aperto. Adesso verrà custodito nella Biblioteca Marciana, che ha voluto offrire al Centro Internazionale della Grafica l'occasione di esporlo assieme ad altre edizioni d'arte pubblicate.

    Il libro Metropolisè frutto della collaborazione tra l'Associazione Culturale Venezia Viva, attiva a Venezia con la rivista omonima da più di quarant'anni, e dal più giovane Atelier Aperto, luogo ove gli artisti realizzano i loro lavori.

    La Mostra sarà inaugurata il giorno 13 Gennaio 2017 alle ore 17.00, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, da Piazzetta San Marco 13/a.

    https://www.flickr.com/photos/109211685@N04/sets/72157648908386772


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    Venerdì, 13 Gennaio 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia, inaugura venerdì 13 gennaio 2017 alle ore 17 la mostra "Metropolis e le Edizioni d'Arte del Centro Internazionale della Grafica di Venezia", in occasione della donazione alla Biblioteca, da parte del Centro, del grande libro Metropolis, un libro d'artista nel quale sono riunite le opere di 303 artisti internazionali che hanno creato una loro interpretazione grafica sul tema. Ingresso libero dal n. 13/a di Piazzetta San Marco, Venezia, fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Intervento di: Michele Emmer, matematico, scrittore e regista.

    La mostra sarà aperta dal 14 al 29 gennaio 2017 con ingresso dal Museo Correr (Ala napoleonica di Piazza San Marco, con biglietto e orari del percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco).

    Le opere, legate insieme e ripiegate una sull'altra a forma di "Leporello", formano un cubo di 20 centimetri per lato, mentre il libro aperto è lungo 66 metri. Stampato in soli tre esemplari, questo libro straordinario ha già percorso l’Europa e le Americhe, dove alcune gallerie d’arte e musei lo hanno esposto e aperto. Adesso verrà custodito nella Biblioteca Marciana, che ha voluto offrire al Centro Internazionale della Grafica l'occasione di esporlo assieme ad altre edizioni d'arte pubblicate.

    Il libro Metropolisè frutto della collaborazione tra l'Associazione Culturale Venezia Viva, attiva a Venezia con la rivista omonima da più di quarant'anni, e dal più giovane Atelier Aperto, luogo ove gli artisti realizzano i loro lavori.

    https://www.flickr.com/photos/109211685@N04/sets/72157648908386772


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    Giovedì, 19 Gennaio 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Centro Studi Torcellani, giovedì 19 gennaio 2017, alle ore 17, organizza  nelle sue Sale Monumentali (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la presentazione dei primi tre volumi della collana Venetia/Venezia: Lezioni Marciane 2013-14, Spolia in se spolia in re, Patavium Augustea. Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Coordina: Lorenzo Braccesi, Università di Padova. Saranno presenti i curatori: Maddalena Bassani, Monica Centanni, Marco Molin, Luigi Sperti, Francesca Veronese. Presenta: Maurizio Crovato, giornalista e scrittore.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Grazie alla collaborazione con la casa editrice “l'Erma di Bretscheneider” sono stati pubblicati i primi tre volumi di una nuova collana che intende proporre un diverso itinerario di studi sull'antico territorio veneto a partire dalla Venetia Romana fino a giungere alla nascita e allo sviluppo della città lagunare, passando ovviamente per la storia di Altino e di Torcello. La collana si apre con il primo volume contenente le Lezioni Marciane tenutesi negli anni 2013-2014, al quale segue un secondo volume nel quale sono stati raccolti gli atti di un convegno avente per tema il riutilizzo dei vari materiali lapidei a Venezia e in laguna. Il terzo volume invece allarga il proprio campo di ricerca alla città di Padova durante l'età augustea. Altri due volumi sono in corso di stampa.

    È giunta al quinto anno consecutivo la collaborazione tra Biblioteca Nazionale Marciana e Centro Studi Torcellani nell'offrire alla cittadinanza un nuovo ciclo di conferenze avente per tema Torcello e la laguna di Venezia nei suo molteplici aspetti, storico, artistico e archeologico.

    Lo stile scientificamente corretto ma al contempo divulgativo delle lezioni, nonché la competenza dei numerosi relatori e la varietà delle tematiche trattate, hanno riscosso fin da subito un notevole apprezzamento di pubblico e di critica, incrementato anche dalla bellezza del Salone dove le conferenze si svolgono. Il tema proposto quest'anno, “TORCELLO 3000 ANNI DI STORIA”, vuole concentrarsi principalmente, ma non solo, sulla millenaria storia di Torcello e sui rapporti di questa antica città con gli altri centri coevi dell'Adriatico. In modo particolare le conferenze indagheranno campi di studio lontani dalla ricerca tradizionale al fine di proporre una riflessione cronologica sulle varie vicende che hanno avuto per protagonista questa città lagunare che ora si presenta come un museo a cielo aperto.


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    da Giovedì, 19 Gennaio 2017 a Giovedì, 27 Aprile 2017

    È giunta al quinto anno consecutivo la collaborazione tra Biblioteca Nazionale Marciana e Centro Studi Torcellani nell'offrire alla cittadinanza un nuovo ciclo di conferenze avente per tema Torcello e la laguna di Venezia nei suo molteplici aspetti, storico, artistico e archeologico.

    Lo stile scientificamente corretto ma al contempo divulgativo delle lezioni, nonché la competenza dei numerosi relatori e la varietà delle tematiche trattate, hanno riscosso fin da subito un notevole apprezzamento di pubblico e di critica, incrementato anche dalla bellezza del Salone dove le conferenze si svolgono. Il tema proposto quest'anno, “TORCELLO 3000 ANNI DI STORIA”, vuole concentrarsi principalmente, ma non solo, sulla millenaria storia di Torcello e sui rapporti di questa antica città con gli altri centri coevi dell'Adriatico. In modo particolare le conferenze indagheranno campi di studio lontani dalla ricerca tradizionale al fine di proporre una riflessione cronologica sulle varie vicende che hanno avuto per protagonista questa città lagunare che ora si presenta come un museo a cielo aperto.

    PROGRAMMA:

    1. GIOVEDÌ 19 GENNAIO, ore 17:Presentazione dei primi tre volumi della collana Venetia/Venezia: Lezioni Marciane 2013-14, Spolia in se spolia in re, Patavium Augustea.Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Coordina: Lorenzo Braccesi, Università di Padova. Saranno presenti i curatori: Maddalena Bassani, Monica Centanni, Marco Molin, Luigi Sperti, Francesca Veronese. Presenta: Maurizio Crovato, giornalista e scrittore.
    2. GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO, ore 17: I Micenei in laguna”. Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Conferenza di Lorenzo Braccesi, Università di Padova.
    3. GIOVEDÌ 23 MARZO, ore 17:  “Strabone, Altino e l'arco lagunare veneto”. Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Conferenza di Flavio Raviola e Maddalena Bassani, Università di Padova.
    4. GIOVEDÌ 27 APRILE, ore 17:  “La principessa e la rugiada. Romanità e bizantinità nella Venezia delle origini”. Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Conferenza di Sauro Gelichi, Università Ca' Foscari

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    Si comunica che a causa di lavori nei magazzini nei giorni 11-23 gennaio 2017 sarà sospeso il servizio di presa e ricollocazione dei libri segnati Tursi e Teza


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    E' stato pubblicato il "Bando di selezione per complessivi 1.050 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia", con data di scadenza per la presentazione della domanda: 10-02-2017.

    Alla Marciana sono stati destinati 8 posti. PARTECIPATE!!

    Tutte le informazioni qui: http://www.beniculturali.it/…/C…/2016/visualizza_asset.html…

    Il progetto della Biblioteca Nazionale Marciana è descritto nell'allegato n. 6 del bando.


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    AVVISO

    Nella giornata di oggi e domani (16 e 17 gennaio 2017) a causa di improvvise assenze per malattia di parte del personale si potranno verificare limitazioni nei servizi al pubblico.

    Ci scusiamo per il disagio.


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    Giovedì, 16 Febbraio 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Centro Studi Torcellani, giovedì 16 febbraio 2017,alle ore 17, propone  nelle sue Sale Monumentali (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la conferenza di Lorenzo Braccesi sul tema: “I Micenei in laguna”. 

    Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Partendo dai vasetti di età micenea rinvenuti in laguna e conservati ora al Museo di Torcello, il prof. Lorenzo Braccesi, già ordinario di storia greca e storia romana negli atenei di Torino, Venezia e Padova, propone un excursus sulla presenza umana in laguna e sui rapporti esistenti tra i vari centri dell'Alto Adriatico indagando epoche ancora avvolte dalle nubi della storia e della leggenda. Le fonti storiche avvalorano la tesi di una laguna già abitata in età arcaica e considerata centro di interessi economici e politici ben più ampi di quelli che si possono oggi immaginare.

    È giunta al quinto anno consecutivo la collaborazione tra Biblioteca Nazionale Marciana e Centro Studi Torcellani nell'offrire alla cittadinanza un nuovo ciclo di conferenze avente per tema Torcello e la laguna di Venezia nei suo molteplici aspetti, storico, artistico e archeologico.

    Lo stile scientificamente corretto ma al contempo divulgativo delle lezioni, nonché la competenza dei numerosi relatori e la varietà delle tematiche trattate, hanno riscosso fin da subito un notevole apprezzamento di pubblico e di critica, incrementato anche dalla bellezza del Salone dove le conferenze si svolgono. Il tema proposto quest'anno, “TORCELLO 3000 ANNI DI STORIA”, vuole concentrarsi principalmente, ma non solo, sulla millenaria storia di Torcello e sui rapporti di questa antica città con gli altri centri coevi dell'Adriatico. In modo particolare le conferenze indagheranno campi di studio lontani dalla ricerca tradizionale al fine di proporre una riflessione cronologica sulle varie vicende che hanno avuto per protagonista questa città lagunare che ora si presenta come un museo a cielo aperto.


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    Domenica, 05 Febbraio 2017

    Torna anche a febbraio #DomenicalMuseo,giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  5 febbraio  2017, quindi, tutti potranno accedere gratuitamente  alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e al Museo Archeologico Nazionale e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 17.00, ultimo ingresso alle ore 16.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana: Piazzetta San Marco n. 13/a.

    Sarà anche l’occasione per visitare gratuitamente la mostra “Metropolis e le Edizioni d'Arte del Centro Internazionale della Grafica di Venezia” allestita nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    da Venerdì, 10 Febbraio 2017 a Venerdì, 24 Febbraio 2017

    A febbraio 2017, per il secondo anno consecutivo la Biblioteca Nazionale Marciana organizza un ciclo di tre conferenze in occasione del Giorno del Ricordo dell'esodo giuliano-dalmata (solennità civile nazionale italiana istituita nel 2004 e commemorata il 10 febbraio): un appuntamento di ogni anno che non vogliamo mancare.

    La Venezia Giulia - cioè il Goriziano, il Triestino, l'Istria e la città di Fiume - e la Dalmazia, cioè la regione costiera dell’Adriatico orientale, hanno la ricchezza e la complessità delle regioni di confine. Cesura e mescolanza di diversi mondi: geografici, etnici e culturali. Sin dall’età classica fecero parte dell'area politico-culturale italiana o a questa afferente. Pur con vicende diverse, gravitarono sempre nella più vasta area dell’Adriatico e del Mediterraneo sino alla seconda guerra mondiale, che ne cambiò profondamente il volto.

    Il ciclo di quest’anno è dedicato alla letteratura, in una prospettiva di lungo periodo che coinvolga l’intera storia della regione. Presenti nella letteratura greca e latina, le terre dell’Adriatico orientale furono poi fucina di una ricca e particolare produzione di letteratura italiana, come di opere in altre lingue della regione, dando luogo a quella simbiosi slavo-romanza che è un loro frutto originale. La regione diede anche protagonisti alla letteratura italiana ottocentesca e novecentesca, mentre le drammatiche vicende dell’ultima guerra e dell’esodo degli italiani ha originato un’importante produzione letteraria di memoria, sofferenza, testimonianza, ricordi e auspici.

    Gli incontri, sempre di venerdì alle 17.00 a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, si svolgeranno nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia).

     

    Programma:

    • Venerdì 10 febbraio, ore 17: Bruno Crevato-Selvaggi (Società dalmata di storia patria, Roma): Venezia Giulia e Dalmazia. La letteratura contemporanea e dell’esodo.Saluto di Maurizio Messina (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana).
    • Venerdì 17 febbraio, ore 17: Rita Tolomeo (“Sapienza” Università di Roma), Venezia Giulia e Dalmazia. La letteratura d’età veneziana e asburgica.Saluto di Maurizio Messina (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana).
    • Venerdì 24 febbraio, ore 17: Ivan Matijašić (Università Ca’ Foscari, Venezia; Westfälische Wilhelms-Universität, Münster), Venezia Giulia e Dalmazia. La letteratura classica.Saluto di Maurizio Messina (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana).

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    Martedì, 14 Marzo 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, martedì 14 marzo 2017, alle ore 17, nella Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) organizza la presentazione del libro di Şerban Marin, Il mito delle origini. La cronachistica veneziana e la mitologia politica della città lagunare nel Medio Evo (Aracne Editrice). Saluti di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e Rudolf Dinu, direttore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Interventi di: Dorit Raines, Università di Ca’ Foscari; Susy Marcon, Biblioteca Nazionale Marciana; Marino Zorzi, già direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Sarà presente l’autore.

    Nella costruzione della mitologia politica propria di ogni comunità, il mito delle origini non può mancare. La comunità veneziana non è un’eccezione; essa forgia il proprio mito fondatore, assai complesso, sulla base di più componenti che si intrecciano: il mito troiano come elemen­to fondatore di Venetia prima, il mito della cristianizzazione con l’arrivo di San Marco, la leggenda di Attila come elemento che determina lo sta­bilirsi della popolazione nello spazio lagunare, il mito propriamente detto della fondazione della nuova Venezia, nel 421. Secondo la maggior parte delle cronache locali, una volta verificatesi queste condizioni, in misura maggiore o minore, la storia di Venezia può iniziare… Il numero immenso di cronache veneziane fa sì che il presente volume non sia esaustivo. Esso costituisce la tappa iniziale di una ricerca che sta continuando.

    Şerban V. Marinè medievista romeno, specializzato nella sto­ria di Venezia (ante–1261), storia delle crociate, relazioni ve­neto–bizantine, il mito troiano nel medioevo occidentale ecc. Tra 1999 e 2000 e nel 2012 ha goduto di due borse di studio presso L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica che gli hanno permes­so di effettuare delle ricerche sulle cronache veneziane presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Un’altra borsa di ricer­ca, POSDRU (2010–2012), ha reso possibile l’approfondimento dei suoi studi sulla cronachistica veneziana. Nel 2009 ha ottenuto il titolo di dottore summacumlaudein storia medievale presso l’Università di Bucarest. Tra 2008 e 2012 ha editato la cronaca di Giovanni Giacomo Caroldo (5 vo­lumi). Ha pubblicato oltre 50 articoli e studi in periodici scientifi­ci prestigiosi e in volumi collettivi e ha presentato numerose ricer­che incentrate sulla cronachistica veneziana a convegni e confe­renze internazionali.


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    Venerdì, 10 Febbraio 2017

    Venerdì 10 febbraio, alle ore 17, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la Biblioteca Nazionale Marciana inaugura, in occasione del “Giorno del Ricordo 2017”, il ciclo dedicato alla letteratura in Venezia Giulia e Dalmazia dal mondo classico al contemporaneo, con la conferenza di Bruno Crevato-Selvaggi (Società dalmata di storia patria, Roma) dal titolo:Venezia Giulia e Dalmazia. La letteratura contemporanea e dell’esodo.  L’incontro sarà preceduto da un saluto di Maurizio Messina (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana). Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    La prima conversazione si svolge proprio il Giorno del Ricordo, 10 febbraio, e per questo motivo è incentrata sulla letteratura contemporanea.

    Pier Antonio Quarantotti Gambini, Fulvio Tomizza, Enzo Bettiza e altri hanno prodotto importanti opere incentrate e ambientate nelle terre dell’Adriatico orientale prima e dopo la guerra, grande spartiacque. Con l’esodo è nata anche una produzione in prosa o in versi, più amatoriale, che non manca di lirismo e suggestione. Evoca con ispirazione intima le terre e le acque che lambiscono le sponde opposte a Venezia.

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    La Venezia Giulia - cioè il Goriziano, il Triestino, l'Istria e la città di Fiume - e la Dalmazia, cioè la regione costiera dell’Adriatico orientale, hanno la ricchezza e la complessità delle regioni di confine. Cesura e mescolanza di diversi mondi: geografici, etnici e culturali. Sin dall’età classica fecero parte dell'area politico-culturale italiana o a questa afferente. Pur con vicende diverse, gravitarono sempre nella più vasta area dell’Adriatico e del Mediterraneo sino alla seconda guerra mondiale, che ne cambiò profondamente il volto.

    Il ciclo di quest’anno è dedicato alla letteratura, in una prospettiva di lungo periodo che coinvolga l’intera storia della regione. Presenti nella letteratura greca e latina, le terre dell’Adriatico orientale furono poi fucina di una ricca e particolare produzione di letteratura italiana, come di opere in altre lingue della regione, dando luogo a quella simbiosi slavo-romanza che è un loro frutto originale. La regione diede anche protagonisti alla letteratura italiana ottocentesca e novecentesca, mentre le drammatiche vicende dell’ultima guerra e dell’esodo degli italiani ha originato un’importante produzione letteraria di memoria, sofferenza, testimonianza, ricordi e auspici.


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    AVVISO AL PUBBLICO

    Si comunica che

    a causa di una assemblea sindacale

    nel giorno 8 febbraio 2017

    ci potranno essere riduzionielimitazioninelservizio

    di presa e ricollocazione dei libri tra le 12.00 e le 15.00.


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    AVVISO AL PUBBLICO

    Si comunica che

    a causa di lavori urgenti e improrogabili

    il giorno 6 febbraio 2017

    la Sala di Lettura stampati aprirà alle ore 10.00


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    Mercoledì 8 febbraio 2017, ci potranno essere riduzioni e/o limitazioni nel servizio di distribuzione dei libri tra le ore 12.00 e le 15.00, per assemblea sindacale.

     


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    Venerdì, 17 Febbraio 2017

    Venerdì 17 febbraio, alle ore 17, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la Biblioteca Nazionale Marciana, in occasione del “Giorno del Ricordo 2017”, prosegue il ciclo dedicato alla letteratura in Venezia Giulia e Dalmazia dal mondo classico al contemporaneo, con la conferenza di Rita Tolomeo (“Sapienza” Università di Roma) dal titolo:  Venezia Giulia e Dalmazia. La letteratura d’età veneziana e asburgica.  L’incontro sarà preceduto da un saluto di Maurizio Messina (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana). Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Marino Darsa drammaturgo raguseo, tipico esponente della simbiosi culturale slavo-romanza, Pier Paolo Vergerio, religioso e diplomatico al servizio della Chiesa, Ugo Foscolo, nativo di Zante che trascorse a Spalato gli anni dell’infanzia, Niccolò Tommaseo, dalmata di Sebenico, protagonista del Risorgimento sono tra i tanti letterati che hanno avuto un ruolo importante nella cultura delle due sponde e più ampiamente europea tra XVI e XIX secolo.

    La Venezia Giulia - cioè il Goriziano, il Triestino, l'Istria e la città di Fiume - e la Dalmazia, cioè la regione costiera dell’Adriatico orientale, hanno la ricchezza e la complessità delle regioni di confine. Cesura e mescolanza di diversi mondi: geografici, etnici e culturali. Sin dall’età classica fecero parte dell'area politico-culturale italiana o a questa afferente. Pur con vicende diverse, gravitarono sempre nella più vasta area dell’Adriatico e del Mediterraneo sino alla seconda guerra mondiale, che ne cambiò profondamente il volto.

    Il ciclo di quest’anno è dedicato alla letteratura, in una prospettiva di lungo periodo che coinvolga l’intera storia della regione. Presenti nella letteratura greca e latina, le terre dell’Adriatico orientale furono poi fucina di una ricca e particolare produzione di letteratura italiana, come di opere in altre lingue della regione, dando luogo a quella simbiosi slavo-romanza che è un loro frutto originale. La regione diede anche protagonisti alla letteratura italiana ottocentesca e novecentesca, mentre le drammatiche vicende dell’ultima guerra e dell’esodo degli italiani ha originato un’importante produzione letteraria di memoria, sofferenza, testimonianza, ricordi e auspici.


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    Venerdì, 24 Febbraio 2017

    Venerdì 24 febbraio, alle ore 17, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) si conclude il ciclo dedicato alla letteratura in Venezia Giulia e Dalmazia dal mondo classico al contemporaneo organizzato dalla Biblioteca Nazionale Marciana, in occasione del “Giorno del Ricordo 2017. Ivan Matijašić (Università Ca’ Foscari, Venezia; Westfälische Wilhelms-Universität, Münster) terrà una conferenza dal titolo: Venezia Giulia e Dalmazia. La letteratura classica.L’incontro sarà preceduto da un saluto di Maurizio Messina (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana). Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Venezia Giulia e Dalmazia ricoprono un ruolo marginale nella letteratura greca e latina. Le notizie su quest’area negli autori greci di epoca classica ed ellenistica sono spesso legate a concezioni geografiche errate e intrise di episodi mitici come il viaggio degli Argonauti. Tuttavia, a partire dal II secolo a.C., l’espansionismo romano contribuisce all’ampiamento delle conoscenze geografiche: Polibio, Strabone, Tito Livio e Plinio il Vecchio forniscono molti dati storico-geografici. La tradizione poetica latina si sofferma spesso sul fiume Timavo, confine naturale tra Veneti e Histri, sede di un culto di Diomede e legato alla tarda tradizione del nostos di Antenore.

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    La Venezia Giulia - cioè il Goriziano, il Triestino, l'Istria e la città di Fiume - e la Dalmazia, cioè la regione costiera dell’Adriatico orientale, hanno la ricchezza e la complessità delle regioni di confine. Cesura e mescolanza di diversi mondi: geografici, etnici e culturali. Sin dall’età classica fecero parte dell'area politico-culturale italiana o a questa afferente. Pur con vicende diverse, gravitarono sempre nella più vasta area dell’Adriatico e del Mediterraneo sino alla seconda guerra mondiale, che ne cambiò profondamente il volto.

    Il ciclo di quest’anno è dedicato alla letteratura, in una prospettiva di lungo periodo che coinvolga l’intera storia della regione. Presenti nella letteratura greca e latina, le terre dell’Adriatico orientale furono poi fucina di una ricca e particolare produzione di letteratura italiana, come di opere in altre lingue della regione, dando luogo a quella simbiosi slavo-romanza che è un loro frutto originale. La regione diede anche protagonisti alla letteratura italiana ottocentesca e novecentesca, mentre le drammatiche vicende dell’ultima guerra e dell’esodo degli italiani ha originato un’importante produzione letteraria di memoria, sofferenza, testimonianza, ricordi e auspici.


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    La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto la tredicesima edizione del Premio nazionale intitolato a Giacomo Matteotti.

    Informazioni e bando qui: http://www.governo.it/…/xiii-edizione-premio-matteotti…/6631


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