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    da Giovedì, 02 Marzo 2017 a Giovedì, 16 Marzo 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana organizza, nel mese di marzo 2017, un ciclo di tre conferenze con Mino Gabriele, professore di Iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini. Il ciclo, dedicato ai linguaggi simbolici, avrà luogo sempre di giovedì, alle ore 17, nella Libreria Sansoviniana (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), e avrà per titolo “Migrazione dei simboli”.

    Lo studio delle immagini, delle loro storie e significati riguarda anche quello delle idee ch’esse illustrano e trasmettono. Indagare pertanto le raffigurazioni vuol dire cercare di risalire alla fonte, ossia al pensiero che le formulò e seguire poi le trasformazioni che questo e quelle hanno subito nel tempo e attraverso diverse vicende culturali.

    Nel corso delle conferenze saranno illustrati alcuni esempi straordinari di questo tipo di migrazioni simbolico-iconiche presenti in monumenti veneziani, padovani e fiorentini del secolo XVI, come pure in enigmatici dipinti francescani del XVIII, spiegati nel volume Il primo giorno del mondo, pubblicato da Mino Gabriele per Adelphi nel 2016. Non meno rilevante è il cosmo onirico della quattrocentesca Hypnerotomachia Poliphili, il capolavoro editoriale di Aldo Manuzio, interamente tramato di iconografie artistiche e filosofiche di antica origine classica, opera tradotta e commentata da M. Gabriele, con M. Ariani, nell’edizione Adelphi del 1998.

    Programma:

    Giovedì 2 marzo, ore 17: Il primo giorno del mondo: simboli solari, alchemici e magici nel Cinquecento. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatore: Mino Gabriele, Università di Udine. Interviene: Giovanni Fara, Università di Ca' Foscari, Venezia.

    Giovedì 9 marzo, ore 17: Il viaggio allegorico di Polifilo. spiegato dalle sue illustrazioni.Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatore: Mino Gabriele.

    Giovedì 16 marzo, ore 17: Il sogno perfetto di Polifilo: l'àncora e il delfino nell'Hypnerotomachia Poliphili, simbolo geroglifico e filosofico.Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatore: Mino Gabriele.


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    Giovedì, 02 Marzo 2017

    Giovedì 2 marzo, alle ore 17, prende il via con la conferenza di Mino Gabriele “Il primo giorno del mondo: simboli solari, alchemici e magici nel Cinquecento”,il ciclo di incontri intitolato “Migrazioni di simboli”. Nell’occasione sarà presentato il volume omonimo del prof. Gabriele. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatore: Mino Gabriele, Università di Udine. Interviene: Giovanni Fara, Università di Ca' Foscari, Venezia.

    Il cammino delle immagini simboliche si snoda sorprendente attraverso contesti culturali diversi. Indagare e intendere questo viaggio vuol dire far emergere a poco a poco l’aurea catena di pensieri, di idee da cui esse scaturirono e vennero poi trasformate. Il volume prende in esame alcune di queste peregrinazioni iconiche.

    La prima riguarda un eccezionale bassorilievo rappresentante il dies natalis mundi, il primo giorno del mondo, e l’immagine del dio orfico Phanes contornato dallo zodiaco, testimonianza unica nel suo genere, risalente al II secolo d. C. Venne ritrovato nella Galleria Palatina a Modena. Era il 1862. Circa sedici secoli prima un sacerdote del culto di Mitra l’aveva dedicato al suo dio solare. Da allora il silenzio era caduto sul nobile reperto. Eppure per circa trenta anni, nel Cinquecento, esso ispirò, interpretato con altri significati, opere d’arte a Padova (Odeo Cornaro), a Venezia (Libreria Sansoviniana) e a Firenze (Palazzo Vecchio), ma senza che nessuno ne facesse menzione. Un fantasma, che dopo avere fecondato le menti e le mani di insigni artisti, scomparve di nuovo per trecento anni.

    La seconda narra di un drago che non muore mai, immortalato in magnifiche pitture del XVII secolo, fino ad oggi inedite e custodite in un convento francescano. Il mostruoso serpe cifra ogni scena: avvolge una fanciulla e con essa muore, una regina lo impugna come uno scettro, il dio Giano lo ammira avvoltolato al tronco di un albero fiorito. Il saggio scioglie il senso e l’origine di così singolare sequenza simbolica rintracciando le antiche fonti da cui poterono scaturire e il percorso della loro migrazione simbolica. La ricerca di queste radici condurrà in un altrove lontano, tra rosacroce tedeschi, alchimisti medievali e leggende persiane su Alessandro Magno fino ad un antico dramma indiano con il personaggio della donna-veleno, da cui tutto ebbe origine.

    La terza parla un raro amuleto giudaico-cristiano del XVI secolo, sul cui ci illuminano l’autore, e un dotto commentatore, con un libro presto messo all’Indice. Il talismano con la sua studiata struttura di segni e di parole evidenzia come la magia, paradossalmente, sia un’arte esatta. Per raggiungere i suoi fini e agire sulle realtà visibili e invisibili del mondo il mago deve attenersi ad un modus operandi preciso e rigoroso. Egli può compiere il suo ufficio solo seguendo determinati tempi e luoghi, usando certe sostanze e materiali, evocando certe parole, immaginando o disegnando certe figure, segni o caratteri. Da qui il grande fascino di questa medaglia-amuleto, che godette di grande fortuna in Europa fino al XVII secolo.

    La quarta concerne una singolare incongruenza astrale coniugata con la teoria dei quattro elementi che orna il celebre Studiolo di Francesco I de’ Medici. Qui una raffinata e calcolata inversione dell’intero sistema di correlazioni tra segni zodiacali celebra l’unione dei due sposi-principi, e riflette attraverso l’armonica trama la perenne rivoluzione cosmica, in perfetta sintonia nuziale con l’intera struttura quadripartita delloStudiolo.   

    Mino Gabrieleè Professore di Iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso l’Università di Udine. Autore di numerosi volumi e saggi tra cui: Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986), Hypnerotomachia Poliphili (1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Commentaria symbolica di Antonio Ricciardi (2005), L’arte della memoria per figure (2006), Alchimia e iconologia (2008), L’Iconologia di Cesare Ripa (2010), Sui simulacri di Porfirio (2012), Il libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2015). Dirige la collana “Multa Paucis. Opere Rare e Inedite” della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e la rivista “Fontes. Periodico semestrale di Filologia Classica e Storia dell’Arte”.

     


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    Domenica, 05 Marzo 2017

    Torna anche a marzo #DomenicalMuseo,  giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  5 marzo   2017, quindi, tutti potranno accedere gratuitamente alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana e al Museo  Archeologico Nazionale e, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 17.00, ultimo ingresso alle ore 16.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi, pertanto, potrà accedervi dall’ingresso storico della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana: Piazzetta San Marco n. 13/a.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.

     


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    Domenica, 12 Marzo 2017

    Riprende la proposta di visite guidate gratuite alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana ogni seconda domenica del mese, in collaborazione con l’Associazione Culturale Venezia Arte (www.venezia-arte.com/venezia-extraordinaria/visita-la-biblioteca-marciana).

    Il prossimo appuntamento è previsto per domenica 12 marzo 2017.

    La visita avrà inizio alle ore 14.30 con due guide, una per la linguaitalianae una per la lingua inglese. Obbligatoria la prenotazione, all’indirizzo:

    marciana.venezia.arte@gmail.com

    La visita guidata si sviluppa lungo lo Scalone monumentale, il Vestibolo e il Salone della Libreria Sansoviniana, illustrando principalmente il percorso iconografico offerto dalla ricca decorazione pittorica presente nelle sale, opera di artisti insigni quali Tiziano Vecellio, Paolo Veronese il Tintoretto.

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.


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    Martedì 28 febbraio 2017 la Sala di lettura stampati della biblioteca rimarrà chiusa fino alle ore 13 per permettere lì'installazione delle telecamere di sicurezza.


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    Visite guidate

    A partire dal 12 marzo 2017 riprendono le nostre visite guidate alla Libreria Sansoviniana ogni seconda domenica del mese, con nuove modalità!

    Informazioni qui: http://marciana.venezia.sbn.it/eventi/visite-guidate-alle-sale-monumentali-della-biblioteca-nazionale-marciana-ogni-seconda

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    Mercoledì  8 marzo 2017 la distribuzione dei libri potrà subire  riduzioni e/o limitazioni a causa di uno sciopero proclamato da alcune organizzazioni sindacali


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    Mercoledì, 01 Marzo 2017
    Marzo 2017

    Giovedì 9 marzo, alle ore 17, continua il ciclo di incontri intitolato “Migrazioni di simboli” con la conferenza di Mino Gabriele “Il viaggio allegorico di Polifilo spiegato dalle sue illustrazioni”.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatore: Mino Gabriele, Università di Udine.

    Una sequenza di immagini arcane, un sogno di strabilianti monumenti e di invenzioni verbali: è l’Hypnerotomachia Poliphiliche scorre dinanzi agli occhi del lettore. L’opera, dovuta al domenicano Francesco Colonna, edita a Venezia da Aldo Manuzio nel 1499 e considerata il più bel libro del Rinascimento, invita alla conoscenza filosofica dell’amore, guida ed educa all’esperienza della visione in sogno, al combattimento tra vizi e virtù. Due parole in particolare (festina tarde, affrettati lentamente), più volte scandite, più volte raffigurate con simboli e antichi geroglifici, cadenzano il ritmo e il senso del viaggio onirico: festina tarde, motto augusteo e di grande fortuna nei secoli successivi, ma non sempre compreso nel valore psicologico ed enigmatico che ebbe per Francesco Colonna. All’intelligenza del testo concorrono splendide xilografie, che lo illustrano di continuo, contribuendo così a comporre, pagina dopo pagina, uno sposalizio costante tra parola e immagine, un filo di Arianna di figure parlanti che, se spiegato e colto nei suoi contenuti iconologici, permette di percorrere il labirintico romanzo in maniera chiara e di svelarne i reconditi significati.

    Mino Gabrieleè professore di Iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso l’Università di Udine. Autore di numerosi volumi e saggi tra cui: Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986), Hypnerotomachia Poliphili (1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Commentaria symbolica di Antonio Ricciardi (2005), L’arte della memoria per figure (2006), Alchimia e iconologia (2008), L’Iconologia di Cesare Ripa (2010), Sui simulacri di Porfirio (2012), Il libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2015), La porta magica di Roma, simbolo dell’alchimia occidentale (2015), Il primo giorno del mondo (2016).

     


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    Giovedì, 09 Marzo 2017

    Giovedì 9 marzo, alle ore 17, continua il ciclo di incontri intitolato “Migrazioni di simboli” con la conferenza di Mino Gabriele “Il viaggio allegorico di Polifilo spiegato dalle sue illustrazioni”.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatore: Mino Gabriele, Università di Udine.

    Una sequenza di immagini arcane, un sogno di strabilianti monumenti e di invenzioni verbali: è l’HypnerotomachiaPoliphiliche scorre dinanzi agli occhi del lettore. L’opera, dovuta al domenicano Francesco Colonna, edita a Venezia da Aldo Manuzio nel 1499 e considerata il più bel libro del Rinascimento, invita alla conoscenza filosofica dell’amore, guida ed educa all’esperienza della visione in sogno, al combattimento tra vizi e virtù. Due parole in particolare (festina tarde, affrettati lentamente), più volte scandite, più volte raffigurate con simboli e antichi geroglifici, cadenzano il ritmo e il senso del viaggio onirico: festina tarde, motto augusteo e di grande fortuna nei secoli successivi, ma non sempre compreso nel valore psicologico ed enigmatico che ebbe per Francesco Colonna. All’intelligenza del testo concorrono splendide xilografie, che lo illustrano di continuo, contribuendo così a comporre, pagina dopo pagina, uno sposalizio costante tra parola e immagine, un filo di Arianna di figure parlanti che, se spiegato e colto nei suoi contenuti iconologici, permette di percorrere il labirintico romanzo in maniera chiara e di svelarne i reconditi significati.

    Mino Gabrieleè professore di Iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso l’Università di Udine. Autore di numerosi volumi e saggi tra cui: Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986), Hypnerotomachia Poliphili (1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Commentaria symbolica di Antonio Ricciardi (2005), L’arte della memoria per figure (2006), Alchimia e iconologia (2008), L’Iconologia di Cesare Ripa (2010), Sui simulacri di Porfirio (2012), Il libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2015), La porta magica di Roma, simbolo dell’alchimia occidentale (2015), Il primo giorno del mondo (2016).

     


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    Giovedì, 16 Marzo 2017

    Giovedì 16 marzo, alle ore 17, continua il ciclo di incontri intitolato “Migrazioni di simboli” con la conferenza di Mino Gabriele “Il sogno perfetto di Polifilo: l'àncora eildelfinonell'Hypnerotomachia Poliphili, simbolo geroglifico e filosofico”.

    Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatore: Mino Gabriele, Università di Udine.

     

    Una sequenza di immagini arcane, un sogno di strabilianti monumenti e di invenzioni verbali: è l’HypnerotomachiaPoliphiliche scorre dinanzi agli occhi del lettore. L’opera, dovuta al domenicano Francesco Colonna, edita a Venezia da Aldo Manuzio nel 1499 e considerata il più bel libro del Rinascimento, invita alla conoscenza filosofica dell’amore, guida ed educa all’esperienza della visione in sogno, al combattimento tra vizi e virtù. Due parole in particolare (festina tarde, affrettati lentamente), più volte scandite, più volte raffigurate con simboli e antichi geroglifici, cadenzano il ritmo e il senso del viaggio onirico: festina tarde, motto augusteo e di grande fortuna nei secoli successivi, ma non sempre compreso nel valore psicologico ed enigmatico che ebbe per Francesco Colonna. All’intelligenza del testo concorrono splendide xilografie, che lo illustrano di continuo, contribuendo così a comporre, pagina dopo pagina, uno sposalizio costante tra parola e immagine, un filo di Arianna di figure parlanti che, se spiegato e colto nei suoi contenuti iconologici, permette di percorrere il labirintico romanzo in maniera chiara e di svelarne i reconditi significati.

     

    Mino Gabrieleè professore di Iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso l’Università di Udine. Autore di numerosi volumi e saggi tra cui: Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986), Hypnerotomachia Poliphili (1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Commentaria symbolica di Antonio Ricciardi (2005), L’arte della memoria per figure (2006), Alchimia e iconologia (2008), L’Iconologia di Cesare Ripa (2010), Sui simulacri di Porfirio (2012), Il libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2015), La porta magica di Roma, simbolo dell’alchimia occidentale (2015), Il primo giorno del mondo (2016).


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    Giovedì, 23 Marzo 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Centro Studi Torcellani, giovedì 23 marzo  2017, alle ore 17, propone  nelle sue Sale Monumentali (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la conferenza di Flavio Raviola, Maddalena Bassani (Università degli Studi di Padova) sul tema: “Strabone, Altino e l'arco lagunare veneto”. Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Le testimonianze archeologiche e le fonti storiche evidenziano come la città di Altino sia stato un importante centro paleoveneto prima di diventare un municipium romano di notevole interesse. Attraverso un attento esame delle testimonianze letterarie e delle recenti scoperte archeologiche i relatori compiranno un importante excursus cronologico dalle origini spesso nebulose di questa realtà fino alla sua decadenza, dando particolare rilievo ai rapporti che Altino aveva con gli altri centri dell'arco lagunare veneto.

    È giunta al quinto anno consecutivo la collaborazione tra Biblioteca Nazionale Marciana e Centro Studi Torcellani nell'offrire alla cittadinanza un nuovo ciclo di conferenze avente per tema Torcello e la laguna di Venezia nei suo molteplici aspetti, storico, artistico e archeologico.

    Lo stile scientificamente corretto ma al contempo divulgativo delle lezioni, nonché la competenza dei numerosi relatori e la varietà delle tematiche trattate, hanno riscosso fin da subito un notevole apprezzamento di pubblico e di critica, incrementato anche dalla bellezza del Salone dove le conferenze si svolgono. Il tema proposto quest'anno, “TORCELLO 3000 ANNI DI STORIA”, vuole concentrarsi principalmente, ma non solo, sulla millenaria storia di Torcello e sui rapporti di questa antica città con gli altri centri coevi dell'Adriatico. In modo particolare le conferenze indagheranno campi di studio lontani dalla ricerca tradizionale al fine di proporre una riflessione cronologica sulle varie vicende che hanno avuto per protagonista questa città lagunare che ora si presenta come un museo a cielo aperto.


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    Domani, venerdì 10 marzo 2017, per un riordino ai depositi librari, non saranno consultabili i libri con collocazione: da 4.A.1 a 7. A. 1732.  Ci scusiamo per il disagio.


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  • 03/10/17--02:22: Nuova Miscellanea Marciana
  • Pubblicato il 21° numero (2016) della nostra"Miscellanea Marciana": Aldo al lettore. Viaggio intorno al mondo del libro e della stampa in occasione del 5. Centenario della morte di AldoManuzio, a cura di Tiziana Plebani, Milano, Unicopli, 2016.

    Potete consultarlo in biblioteca (segn. marc.: CONS. VEN. 75.D, altre copie: PER. 3244.21 e LEO. B.16812) oppure acquistarlo ordinandolo a: commerciale@edizioniunicopli.it

    Il volume è dedicato ad Alberto Prandi, prezioso e sincero amico della Marciana.


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    Domenica, 02 Aprile 2017

    Torna anche ad aprile 2017 #DomenicalMuseo,  giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente,  in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

    Domenica  2 aprile  2017, quindi, tutti potranno accedere gratuitamente al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, inseriti nel percorso integrato de “I Musei di Piazza San Marco” (orario: 10.00 – 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.00).

    Il pubblico che desidera visitare soltanto queste due sedi potrà accedervi dall’ingresso storico delMuseo Archeologico Nazionale (Piazzetta San Marco n.17).

    Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.

     


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    Venerdì, 07 Aprile 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con la Società Dante Alighieri, Comitato di Venezia, e il Dipartimento di Studi umanistici di Ca’ Foscari, Venezia, propone venerdì 7 aprile 2017, alle ore 17, nella sua sede storica (Libreria Sansoviniana, P. tta San Marco 13/a) una conferenza  di Antonio Montefusco (Università Ca' Foscari, Venezia) sul tema: “Banca e poesia nell'età di Dante”.

    Saluti di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana;  Rosella Mamoli Zorzi, presidente della Società Dante Alighieri; Tiziano Zanato, coordinatore del Dottorato in italianistica di Ca' Foscari, Venezia. Presenta Serena Fornasiero, Università Ca' Foscari, Venezia.

    Nel Duecento si sviluppa, a Firenze, un'attività finanziaria imponente. Nello stesso momento, i teologi, soprattutto francescani, iniziano a concettualizzare i concetti legati alla circolazione della ricchezza e cercano di inserire i mercanti (molti dei quali sono anche banchieri) una via per la salvezza eterna. Ma anche la letteratura in volgare contribuisce a questi cambiamenti epocali di mentalità, soprattutto se pensiamo al fatto che il credito, nel Medioevo, è ufficialmente condannato dalla Chiesa. Due poeti della generazione precedente a Dante (Brunetto Latini e Monte Andrea) contribuiscono attivamente, da due punti di vista diversi, a questo cambiamento. Dante rifiuterà le loro innovazioni, dimostrando di maneggiarle in maniera avvertita.

    Antonio Montefusco

    Dottore di Ricerca in Filologia Romanza alla Sapienza Università di Roma (2008), è stato assegnista di ricerca in Storia medievale presso la stessa Università e borsista post-doc presso l’Université Sorbonne Nouvelle – Paris III, l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e l’Università di Vienna e borsista della Fondazione Alexander von Humboldt. Attualmente è vincitore di un finanziamento ERC – Starting Grant sul bilinguismo medievale (2015-2020) e Professore Associato presso l’Università Ca’ Foscari (Venezia). Ha pubblicato una monografia su Iacopone da Todi e saggi sul movimento e la cultura francescane medievali, sull’immaginario antimendicante tra Due e Trecento in area romanza, sulle opere minori di Dante e sul profetismo in volgare.


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    Giovedì, 20 Aprile 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, giovedì 20 aprile 2017, alle ore 17, nella Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco n. 13/a, Venezia) presenta il libro Lia Leaves the Library, di Allison Zurfluh e illustrato da Heidi Stevenson, Lineadacqua edizioni, 2017. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Saranno presenti l’autrice, Allison Zurfluh e l’editore, Federico Acerboni.

    Lia Leaves the Library è un libro per bambini corredato da suggestivi acquerelli, ambientato in una Venezia insolita da scoprire attraverso gli occhi di Lia; le sue avventure si svolgono in un susseguirsi girovago per le strette calli e la miriade di ponti che punteggiano la città. Cresciuta tra i libri della Marciana, la protagonista con il suo coraggio e la sua intraprendenza stimola i giovani lettori a seguire e a realizzare i propri sogni.

    Allison Zurfluh

    Allison è convinta che tutto possa realizzarsi: basta crederci profondamente. A Venezia, ti può capitare d’incontrarla che girovaga per i palazzi, che legge nei campi oppure mentre sfreccia in laguna a bordo di un motoscafo. Nata a Los Angeles, Allison vive in Svizzera con il marito e i quattro figli; è giornalista, scrittrice e traduttrice.

    Heidi Stevenson

    Heidi sta percorrendo in lungo e in largo la Repubblica Domenicana con la sua moto rossa munita di una macchina fotografica e di un portapacchi pieno di tele e colori. Cresciuta tra Los Angeles e Philadelphia, Heidi è artista fino alla punta dei piedi e insegna alla scuola elementare.


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    da Giovedì, 13 Aprile 2017 a Domenica, 30 Aprile 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, con il Rotary Club di Venezia,propone dal 13 al 30 aprile 2017 nelle sue Sale Monumentali (ingresso dal museo Correr, Piazza San Marco, Ala Napoleonica) una mostra dal titolo “Forme in mutamento. Le incisioni del Premio Rotary Arte e Cultura 2017”, coordinata da Aldo Andreolo.

    Il Premio, riservato agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, con il supporto dei docenti Alberto Giorgio Cassani, Diana Ferrara, Andrea Serafini, Giovanni Turria, Mauro Zocchetta, ha avuto per tema Illustrazione per le “Metamorfosi”di Ovidio. I partecipanti sono stati invitati a presentare un bon-à-tirer, eseguito con qualsiasi tecnica incisoria, indicando a quale episodio del poema ovidiano  si riferisca l’opera.

    La giuria del Premio è stata costituita da Aldo Andreolo (presidente), Giovanni Alliata di Montereale (presidente del Rotary Club di Venezia), Luigi Alberotanza, Carlo Montanaro e Diego Vianello.

    L’opera premiata e le altre, concorrenti al Premio, saranno oggetto della mostra, unitamente ad alcune edizioni antiche delle Metamorfosi di Ovidio, conservate alla Biblioteca nazionale Marciana.

    Durante la cerimonia d’inaugurazione della mostra, che si terrà mercoledì 12 aprile alle ore 11.30 (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) sarà consegnato il premio al vincitore alla presenza di rappresentanti del Rotary Club e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, che, con la sua Scuola di Grafica d’Arte ha curato la tiratura delle incisioni in mostra.


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  • 03/28/17--03:40: Limitazioni servizi
  • LIMITAZIONI SERVIZI

    30 marzo:  possibili limitazioni nei servizi causa sciopero del personale

    24 aprile: prestito e  presa dei libri a stampa saranno sospesi

    8- 9 maggio e 22-23 maggio:  prestito e  presa dei libri a stampa saranno sospesi  per un corso sui temi della sicurezza che coinvolgerà il personale


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    da Martedì, 23 Maggio 2017 a Domenica, 12 Novembre 2017

    Promossa dalla Fondazione Gianmaria Buccellati e dalla Gianmaria e Rosa Maria Buccellati International Foundation in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana,

    dal 23 maggio al 12 novembre 2017, nelle Sale Monumentalidella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, avrà luogo la mostra

                                                  «Gianmaria Buccellati. Capolavori d’arte orafa»

    La grazia e l’eleganza dei capolavori d’arte orafadi Gianmaria Buccellati, una tra le più importanti personalità creative dell’hautejoaillerie mondiale del XX secolo, incontrano una nuova veste espositiva nella straordinaria cornice del Salone Sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dove si possono ammirare opere di Jacopo Tintoretto e degli artisti più in voga del ‘500, scelti dai Procuratori di San Marco, d’accordo con Tiziano e Sansovino.

    La mostra è articolata in più sezioni che documentano in profondità le tecniche esecutive tipiche dello stile Buccellati. Il desiderio di mantenere viva nella memoria tattile degli artigiani contemporanei la padronanza degli antichi saperi dell’arte orafa fu una delle sfide più importanti che Gianmaria Buccellati ereditò dal padre Mario e che perfezionò al punto di riuscire a realizzare lui stesso grandi innovazioni creando gioielli dalla straordinaria unicità.

    Unicità ben presente nel manifesto della mostra, dove campeggia l’iridescente opale messicano della spilla Drago (1976), gioiello di nuova acquisizione, per la prima volta esposto in Italia, e potente immagine evocativa della mostra.

    In occasione della mostra, la Biblioteca Nazionale Marciana ha deciso di esporre, in via del tutto eccezionale, il piatto anteriore staccato della legatura del Breviario Grimani, sontuosa opera di oreficeria veneziana cinquecentesca.

     

    Mostra

    Gianmaria Buccellati

    Capolavori d’arte orafa

    Biblioteca Nazionale Marciana - Salone Sansoviniano

    23 maggio - 12 novembre 2017

    Ingresso: Scalone d’onore della Biblioteca Marciana

    Piazzetta S. Marco, 13 - Venezia

     

    Orari

    da lunedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 19

    dal 1 novembre la mostra chiuderà alle ore 17

    (la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura)

    Ingresso

    6 euro

     

    Informazioni                                                  

    Biblioteca Nazionale Marciana                           

    tel. +39 041 240 7211                                           

    http://marciana.venezia.sbn.it/                         

     

    Fondazione Gianmaria Buccellati

    http://gmbfoundation.com/

     

    Ufficio stampa

    Biblioteca Nazionale Marciana

    tel. +39 041 240 7238      

    Comunicato stampa e immagini su

    www.gmbfoundation.com/press.html


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    Giovedì, 27 Aprile 2017

    La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Centro Studi Torcellani, giovedì 27 aprile  2017, alle ore 17, propone  nelle sue Sale Monumentali (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la conferenza di Sauro Gelichi  (Università Ca' Foscari, Venezia) dal titolo “La rugiada  e  la principessa. Romanità e bizantinità nella laguna di Venezia”. Saluto di Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Si conclude così il ciclo“TORCELLO 3000 ANNI DI STORIA”, giunto al suo quarto appuntamento.

    Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Altino romana e Torcello bizantina. Sono i tipici modelli di studio proposti fino a qualche anno fa, ma in realtà le indagini archeologiche degli ultimi decenni hanno evidenziato come la laguna fosse un luogo di notevole interesse dotato di insediamenti abbastanza stabili già in età imperiale e con una successiva presenza bizantina che va contestualizzata in un'ottica più ampia di scambi e rapporti commerciali. Sauro Gelichi, ordinario di archeologia medievale all'Università Ca' Foscari di Venezia, propone alcuni esempi chiave per comprendere meglio la storia di questi luoghi.

    È giunta al quinto anno consecutivo la collaborazione tra Biblioteca Nazionale Marciana e Centro Studi Torcellani nell'offrire alla cittadinanza un nuovo ciclo di conferenze avente per tema Torcello e la laguna di Venezia nei suo molteplici aspetti, storico, artistico e archeologico.

    Lo stile scientificamente corretto ma al contempo divulgativo delle lezioni, nonché la competenza dei numerosi relatori e la varietà delle tematiche trattate, hanno riscosso fin da subito un notevole apprezzamento di pubblico e di critica, incrementato anche dalla bellezza del Salone dove le conferenze si svolgono. Il tema proposto quest'anno, “TORCELLO 3000 ANNI DI STORIA”, vuole concentrarsi principalmente, ma non solo, sulla millenaria storia di Torcello e sui rapporti di questa antica città con gli altri centri coevi dell'Adriatico. In modo particolare le conferenze indagheranno campi di studio lontani dalla ricerca tradizionale al fine di proporre una riflessione cronologica sulle varie vicende che hanno avuto per protagonista questa città lagunare che ora si presenta come un museo a cielo aperto.

     


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